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23 novembre 2013

Come si festeggia il primo novembre a Orsara di Puglia

Sarebbe stato opportuno da parte mia scrivere questo post all'inizio del mese, ma solo pochissimi giorni fa ho letto un articolo relativo a questa curiosa tradizione pugliese... 



A Orsara di Puglia la ricorrenza di Ognissanti viene festeggiata secondo una tradizione vecchia di secoli che nessuna moda statunitense, tantomeno quella del famigerato Halloween, potrebbe mai e poi mai soppiantare. Negli ultimi giorni di ottobre, tutti gli abitanti di Orsara si mettono al lavoro per preparare i falò che illumineranno la notte del primo novembre e per dare inizio alla manifestazione delle "Fucacoste e cocce priatorje", ovvero, dei fuochi sparsi, dei falò di rami secchi di
ginestre e delle zucche-lanterna(con sembianze umane), illuminate al loro interno e lavorate in modo creativo. 
Nei giorni che precedono la ricorrenza, Orsara vibra al ritmo di una crescente frenesia. Oltre alle zucche e ai falò, vengono anche preparate tutte le pietanze e tutti gli ingredienti che verranno consumati nella notte del primo novembre. In ogni vicolo si tiene un banchetto a base di piatti poveri ma molto gustosi.
A partire dalle ore 19 della sera del 31 ottobre, al suono delle campane della Chiesa Madre, in ogni angolo del paese si accendono i falò. 
E' così quindi che inizia una delle serate più luminose dell'anno, caratterizzata da vivaci fuochi e dall'esposizione, in tutte le strade, di zucche intagliate...         
Da lontano, proprio nell'istante in cui i falò preparati in quasi ogni angolo delle strade iniziano a scintillare, il paese sembra prendere fuoco e le fiamme riscaldano l'atmosfera di una fredda notte autunnale, donandole un grande fascino. 
Questo evento è celebrato per ricordare i defunti e per riscoprire ulteriormente il piacere della compagnia.
 A Orsara non c'è né il rito consumistico del "dolcetto o scherzetto?", né la notte delle tenebre; bensì un evento caratterizzato dalla luce e dalla condivisione di un sentimento di profondo rispetto per i defunti.

2 commenti:

  1. Dalle mie parti c'è chi apparecchia per il defunto, come si usa in molti paesi, le lanterne servono ad indicare la via agli spiriti. È una tradizione antichissima che gli americani hanno riportato in auge, intelligentemente. Certo il lato consumistico c'è, ma c'è come a Natale, Pasqua e via dicendo... a me è una festa che piace da matti, confesso, anche nella versione americana. Dolcetto o scherzetto deriva da un'altra occasione, che non ricordo ora, ma mia nonna mi ha raccontato che lo faceva da piccola, diceva "morti morti" e si faceva dare dolci, ma non era la notte del 31, o almeno così dice lei. Al di là del lato commerciale, è una festa suggestiva di riflessione che mi piace molto.

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  2. Scusa, ma in che zona d'Italia abiti? Io sono veneta, della provincia di Verona per la precisione; ma queste tradizioni, prima di leggere il tuo commento, non le conoscevo proprio! :-)

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