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Visualizzazione dei post da giugno, 2019

Il lai del caprifoglio:

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Realizzo ora il proposito di un mesetto fa: esporre contenuti e analisi di uno dei testi che faceva parte del mio programma d'esame di Filologia romanza. Si trattava di un corso obbligatorio sulle opere più importanti e più significative composte in Europa nel Medioevo, con approfondimento sulla figura di Maria di Francia e i suoi lais, ovvero, i suoi racconti in versi. E questa è stata una buona occasione per me di imparare qualcosa in francese antico! MARIA DI FRANCIA: Maria di Francia, miniatura del XIII° secolo Nella letteratura medievale, avere il nome di un autore è già molto, considerando che, sia in ambito artistico che in ambito letterario, l'anonimato era molto frequente. In questo caso abbiamo un nome con un toponimo generico (la Francia). Della biografia di quest'autrice non sappiamo nulla, anche se la critica le attribuisce ben tre opere: i Lais , l' Espurgatoire e l' Ysopet , tutte e tre composte nel corso del XII° secolo...

"Bàrnabo delle montagne", Dino Buzzati:

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E' una lettura estiva che consiglio volentieri (oltre che il mio libro, naturalmente)! ... Anche quest'opera era parte del mio programma d'esame di letteratura italiana. Considerando il gran caldo, la mia stanchezza sia fisica che mentale e tenendo presente che sono sotto esami fino a fine giugno, sarà un post abbastanza breve. Barnabo delle montagne è il primo romanzo scritto da Dino Buzzati, uno dei più famosi giornalisti del secolo scorso del "Corriere della sera". E' uscito nel '30, l'anno del compimento dei 24 anni di Buzzati.   TRAMA: Il protagonista della storia è Bàrnabo, un giovane guardaboschi che vive con i suoi compagni tra le montagne, in una casa collocata nella Valle del Grave, al di fuori del borgo di San Nicola (dolomiti bellunesi).  Fra i doveri dei guardiaboschi vi è anche quello di sorvegliare la Polveriera, un deposito di munizioni ed esplosivi.  Del Colle, il loro capo, è il primo personaggio che compare ...

Commenti della critica sull'opera di Landolfi:

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A distanza di circa una settimana, ho pensato di mettere anche alcune riflessioni di studiosi molto più esperti di me in ambito letterario, a proposito della Pietra lunare . Quello che vi ho riportato martedì scorso era infatti soltanto il contenuto del mio power-point che ho presentato durante una lezione. Dunque vi riassumerò qui sotto le considerazioni di Andrea Zanzotto e di Cesare Pavese, perché vale proprio la pena leggerle! 1a) ANDREA ZANZOTTO: Zanzotto è autore di una raccolta di componimenti poetici intitolata Il galateo nel bosco.  Ve la raccomando! L'ho in piccola parte studiata per l'esame di ieri di metrica italiana ed è veramente tosta: ha moltissimi virtuosismi linguistici!  Ad ogni modo, Andrea Zanzotto definisce "dirompente" la fantasia di Landolfi, dichiarandola: "uno dei punti di riferimento più radiosi del Novecento italiano". In effetti, un libro che ha tra i protagonisti una ragazza dalle zampe di capra, si potrebbe con...

"La pietra lunare", Tommaso Landolfi:

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Circa a metà marzo, in accordo con il mio docente, ho presentato, durante una lezione di "letteratura italiana moderna e contemporanea" Landolfi e il suo romanzo più originale. In questo post non vorrei soffermarmi a raccontare che, subito dopo la mia relazione, che è piaciuta soltanto al professore, sono letteralmente scappata dall'Università, visto che buona parte dei miei compagni di corso ridevano di gusto. Gli adolescenti del mio paese in generale mi rispettano molto di più. Propongo una breve inquadratura di Landolfi con l'analisi di alcune parti della Pietra Lunare. A fine post giudicherete voi lettori se sono degna di rispetto o "meritevole" soltanto di prese in giro. Io questo esame l'ho appena dato. Sei libri di sei autori diversi da leggere attentamente + un plico di fotocopie di critica letteraria su ognuno di loro sei: Slataper, Campana, Buzzati, Comisso, Landolfi e Pavese. Io mi sono fatta il mazzo e, se ho passato l'esame c...