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Visualizzazione dei post da dicembre, 2012

Preghiera di Natale

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 E' un piccolo testo che ho scritto alla Vigilia di Natale, una piccola lettera a Gesu'. "Caro Gesu', guardando tutti i preparativi in occasione delle feste natalizie devi essere sicuramente contento.  Ma se non hai trovato posto alla locanda di Betlemme, troverai porte aperte per accoglierti? Molte persone sono incredibilmente indaffarate quando preparano il Natale e così non hanno nemmeno il  tempo di pensare a Te!!  Oltre a cio', non vogliamo accorgerci che molti immigrati, venuti da terre lontane, aspettano solo di essere accolti e aiutati. Uomini come noi, che portano sulla loro pelle i segni del sole e che desiderano realizzare il sogno di una vita migliore. Signore, tu che sei la luce del mondo, vieni tra noi in questo tempo di Natale. Tu, sotto le apparenze di un Bambino ci riveli il volto di Dio e il Suo amore per noi. Sei nato, rimani con noi per sempre e il nostro amore diverrà l'amore di Dio. Sei nato, ti sei fatto uomo come noi e sei entrato...

La vecchina del presepe

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Vi presento un racconto di Natale scritto da Gianni Rodari che vuole essere un buon spunto di riflessione per comprendere appieno il significato straordinario di questa festività. Quando ero bambina, alla Vigilia di Natale, qualcuno me lo leggeva sempre e io rimanevo molto colpita dal contenuto. E' un racconto adatto a tutte le età.   “La vecchina abitava da anni (duecento? trecento?) sulla montagna più alta del presepe.  Il presepe era quello di Roma, presso la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, tra le rovine dei Fori Imperiali. E' uno dei più belli del mondo, con montagne, burroni, castelli, villaggi, palazzi, ponti, ovili, osterie, negozi, e migliaia di finestre aperte e dentro si vede la gente vivere.  Ma la gente vive per lo più nelle strade, come a Napoli: centinaia e centinaia di figurine che vivono, comprano e vendono pesci, prosciutti, fichi secchi, castagne, caciotte.  E scale, scalette, scalinate: tutto un labirinto festoso su cui scendono ...

Terraferma: la dignità dei clandestini e la morale

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"Terraferma" è il titolo di un film molto t occante ch e illustra la condizione degli immigrati clandestini che cercano di raggiungere i paesi industrializzati per realizzare il sogno di una nuova vita.         E' ambientato in una piccola isola siciliana, abitata da pescatori che ospitano anche dei turisti, la maggior parte dei quali provenienti dalle grandi città del nord Italia. Al tempo stesso pero', è investita dagli arrivi dei clandestini e dalla regola del respingimento di essi, che costringe i marinai a non prestare soccorso ai dispersi in mare.  In questo contesto è inserita la vita di una famiglia formata da Ernesto, un uomo anziano autorevole e saggio, Giulietta, una donna rimasta vedova da poco e suo figlio Filippo, un ragazzo ventenne alla ricerca di un "approdo" saldo per la vita.                 Tra i personaggi c'è anche Nino, lo zio di Filippo. Si tratta pero' di u...

Il diritto degli immigrati ad essere "cittadini del mondo"

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" Fratellanza e solidarietà, punti di partenza e di arrivo per tutta l'umanità"   Oggi è possibile constatare come è cambiato il volto delle migrazioni nel mondo. Infatti assume sempre piu' l'aspetto e le fattezze dei volti di gente giovane, di intere famiglie che lasciano la campagna per cercare in città quei benefici che la zona rurale non offre. Nella maggioranza dei casi , tuttavia, le persone emigrano per ragioni di sopravvivenza.  La gente va da una parte all'altra del pianeta, senza piu' un'origine e un destino determinati, come appunto facevano un tempo gli italiani che ne dopoguerra si imbarcavano per trovare una vita migliore in Sudamerica o negli Stati Uniti. Si parte e si va, in tutte le direzioni, spesso migrando per tappe e poi riprendere la strada del ritorno verso casa. Oggi i flussi migratori e le traiettorie si ripetono rendendo difficile distinguere l'andata e il ritorno e facendo in modo che ogni arrivo divenga anche ...