Un'eloquente poesia sulla tragedia della Shoah:
Vi propongo una poesia di Salvatore Quasimodo relativa agli orrori di Auschwitz, scritta pochi anni dopo l'apertura del campo di sterminio da parte dei sovietici. "AUSCHWITZ", SALVATORE QUASIMODO: Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola , amore , lungo la pianura nordica, in un campo di morte : fredda, funebre, la pioggia sulla ruggine dei pali e i grovigli di ferro dei recinti: e non alberi o uccelli nell’aria grigia o su dal nostro pensiero, ma inerzia e dolore che la memoria lascia al suo silenzio senza ironia o ira . Tu non vuoi elegie, idilli : solo ragioni della nostra sorte, qui, tu, tenera ai contrasti della mente , incerta a una presenza chiara della vita. E la vita è qui, in ogni no che pare una certezza: qui udremo piangere l’angelo il mostro le nostre ore future battere l’al di là, che è qui, in eterno e in movimento, non in un’immagine di sogni, di possibile pietà. E qui le metamorfosi , qui i miti. Senza nome di simboli o d’un dio, sono cronaca, luogh...