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Visualizzazione dei post da novembre, 2018

"L'affido":

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"L'affido" è un film oltremodo drammatico che racconta l'angosciante incubo di una madre e dei suoi due figli, costretti a vivere una quotidianità  infernale a causa di un uomo violento, aggressivo e ossessivo che non accetta la separazione. "I miei genitori sono separati da un anno. Vivo con mia madre e mia sorella e noi festeggeremo i 18 anni di mia sorella alla sala delle feste di Rial. Abitiamo tutti da nonno e nonna tranne mio padre; ma non posso mai giocare davanti a casa o in giardino perché ho paura che arrivi quello.  Il nonno comincia a urlare quando viene e non va bene per la sua salute.  Io mi preoccupo per la mamma. Lui vuole solo farle del male, non è un padre come gli altri.  Sono contento che i miei genitori divorzino. Lui non piace nemmeno a Josephine ma lei non è obbligata a vederlo perché è grande. Anch'io non voglio vederlo mai più e non voglio che il giudice mi obblighi ad andare da lui due settimane al mese o un fine settimana su d...

Le varie rappresentazioni dell'infanzia e della prima giovinezza nell'arte del passato:

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... L'altro ieri è accaduto qualcosa di davvero meraviglioso: sono nate le due gemelle dei miei amici che avevano celebrato il loro matrimonio a febbraio, in una chiesetta di collina! L'altra sera ho pianto di gioia per loro, perché il loro amore forte e sincero ha regalato al mondo due creature. Al loro nucleo familiare, felicemente raddoppiato, dedico questa piccola ricerca storico-artistica relativa al tema dell'infanzia, dato anche che la nonna paterna delle gemellina è un'artista che dipinge e scolpisce! Per poter comprendere la considerazione che gli uomini del passato avevano a proposito dei bambini è necessario considerare delle fonti iconografiche. LA RAPPRESENTAZIONE DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA NEL MEDIOEVO E IN ETA' MODERNA: L'arte medievale, fino a tutto il XII° secolo, non rappresenta mai né l'infanzia né l'adolescenza. Ma non per mera incapacità di realizzare bambini e giovanissimi. Si tendeva a deformare qualsiasi f...

"Il verdetto": storia di una giovinezza alla disperata ricerca di senso

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Questo è un film recentissimo, sul quale vale proprio la pena di riflettere profondamente. La protagonista, Fiona May, svolge una professione che io non farei mai: è giudice dei minori. Questo lavoro la impegna moltissimo: trascorre quasi tutta la giornata in tribunale, tra lo studio legale e l'aula delle sentenze. Per questo la sera ritorna sempre troppo stanca per coltivare la relazione con il marito. Fiona ormai ha raggiunto i 50 anni. Ha vissuto e vive per studiare le leggi, per tutelare la vita quotidiana di molte famiglie, per decidere cosa è giusto e conveniente a bambini e adolescenti in grande difficoltà... ma non ha mai avuto abbastanza tempo per poter pensare alla sua situazione matrimoniale. Per quasi tutto il film, la relazione tra Fiona e il marito è in equilibrio molto precario. Sembra quasi che questi due coniugi viaggino su rette parallele mai destinate a incontrarsi veramente. Lei, in particolare, non ha mai né il tempo materiale né la voglia di dialogar...

"Ti amerò sempre": film che fa convivere errori umani, disperazione, solitudine da un lato e tenerezza, gentilezza e memorie dall'altro

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Il contenuto della pellicola cinematografica di cui sto per parlarvi è, in sostanza, una storia nella quale si intrecciano varie solitudini e lunghi silenzi dolorosi. Il film, opera di Philippe Claudel, è ambientato in Francia e la protagonista è Juliette, una donna che ha trascorso ben 15 anni in carcere. Significativa a mio avviso è quell'inquadratura in primissimo piano di Juliette che compare nei primi istanti. Lo spettatore, logicamente, non sa ancora nulla della protagonista, eppure, già in quel viso si scorgono segni di cupa sofferenza e di profonda devastazione interiore. Quell'espressione tristissima mi ha ricordato lo sguardo della mia insegnante di matematica al liceo... Mi faceva davvero compassione quella prof. e, sin dal primo anno del quinquennio, ho sempre pensato che la sua grande difficoltà nel trasmettere la materia che insegnava fosse dovuta soprattutto a quel suo brutto malessere d'animo. Molti miei compagni non la rispettavano e la prendevano in...