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Visualizzazione dei post da 2015

La generosità di Papà Panov nel giorno di Natale:

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E' un racconto di Tolstoj considerato come una forma di realizzazione del vero spirito del Natale. "Tanto tempo fa in Russia viveva un calzolaio di nome Panov. Aveva vissuto nella stessa cittadina per tutta la vita. I suoi clienti si soffermavano spesso nella sua bottega e Panov era sempre pronto ad ascoltare quello che avevano da dirgli. I suoi occhi brillavano di gioia quando qualcuno gli annunciava una buona notizia e quando qualcuno sembrava triste si fermava un momento a riflettere su qualcosa di gentile da dire. Era così benvoluto che tutti lo chiamavano affettuosamente Papà Panov. Nonostante ciò, il calzolaio viveva solo: la moglie era morta e i suoi figli erano andati via, lontano da quella cittadina. Egli sentiva la loro mancanza soprattutto a Natale. Quando giunse la Vigilia di Natale, dopo aver cenato con un semplice pasto, prese la Bibbia e lesse la storia dei re Magi che erano andati a portare i regali al bambin Gesù. «Mi chiedo che regalo avrei portato io a...

"La Vigilia di Laura":

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"Il sole scompare all'estremità dell'orizzonte, dipingendo nell'immensità del cielo uno stupendo arcobaleno di pace. Sorge la luna piena, bella, luminosa, brillante più che mai. Nascono le stelle, allietate dal canto della brezza. I rami degli alberi spogli oscillano dolcemente e sperano, trepidi e concitati, nella rinascita della Natura, nel rinnovo di una nuova vita. Anche gli elementi naturali provano delle sensazioni. Laura lo sa, lo ha sempre saputo. Anzi, diciamo che lo ha sempre pensato, fin da piccola. Ed ora eccola qui, appena ventenne, che cammina lentamente lungo suggestive strade di campagna poco lontane dal paese in cui vive. «E' la Vigilia di Natale e in un giorno come questo anche gli alberi, anche i fili d'erba, anche gli uccelli hanno il diritto di anelare ad una futura rinascita» dice a se stessa. Laura è sempre stata una romantica. E anche una nostalgica della stagione primaverile. La primavera la mette di ottimo umore: i germogli, il c...

L'invidia: che brutta bestia!!

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"«L'invidia ti brucia il cuore e quel fuoco divora tutto.» Condivido molto anche questa frase. Ritengo che l'invidia sia molto simile all'odio, quindi a mio parere si tratta di un sentimento estremamente negativo: chi prova invidia infatti è un infelice che cerca di rovinare la vita delle persone che credono nella speranza, nei sogni e nell'amore. L'invidioso è una persona che non sa vivere e che odia se stesso." Nel dicembre del lontano 2012 avevo inviato una mail ad Alessandro D'Avenia, cercando di esprimere nel modo più esauriente possibile le mie riflessioni sul suo primo romanzo "Bianca come il latte, rossa come il sangue" . La frase relativa al sentimento dell'invidia è stata pensata e scritta da Leo in una lettera per Beatrice. L'invidia è un sentimento piuttosto diffuso, che merita una seria riflessione. La parola deriva dal latino “ in-videre ” : "guardare di malocchio, avere sentimenti di ostilità" ....

Il Carpe diem tra Ungaretti e Shankman:

AVVERTENZA NECESSARIA! Questo post è emotivamente potente e ... tosto. Non voglio spaventare nessuno, ma mi sembra giusto scriverlo qui sopra, dal momento che si parla del dolore, della morte, della precarietà dell'esistenza umana... però, nonostante tutto, queste riflessioni sono finalizzate anche a valorizzare l'importanza di:  1) Vivere con intensità ogni giorno che la vita ci regala. 2) Amare coloro che ci stanno vicino, anche nei momenti più difficili. 3) Impegnarsi con tutte le proprie forze per costruire un mondo migliore. Confronterò alcune liriche del poeta Ungaretti con alcuni spezzoni tratti dal film di Shankman "I passi dell'amore". Questa commovente opera cinematografica è diventata la mia filosofia di vita.  Ah, alcune poesie di Ungaretti le conoscete già molto bene anche per il fatto che le ho inserite in altri post, quindi magari sbufferete un po'... Però io non mi stanco mai di riflettere sui contenuti di un certo tipo di lirica, ovver...

A Gabriella

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Cara Gabriella, ricordi quando, nell'aprile 2006, mentre percorrevamo le vie di Portovenere, mi dicevi che la Liguria ha la forma di uno spicchio di luna? E ricordi quella bellissima giornata primaverile del 2009, quando siamo scesi dal battello per visitare il monastero dell'Isola di San Francesco del deserto? In quel momento mi avevi chiesto:"Anna, ti vedo stanca e preoccupata. Come mai?" E io, contenta del tuo interessamento, ti avevo spiegato che si stavano avvicinando gli esami di licenza media: proprio questo era il pensiero che mi rendeva ansiosa e taciturna. Come ti sei data da fare per il gruppo del turismo religioso della nostra parrocchia!! In quanti posti stupendi ci hai portati!! Gabriella, eri una donna meravigliosa! Anche se ora non ci sei più, io ricorderò sempre con gioia tutte le giornate che abbiamo trascorso insieme. Nel mio cuore il tuo luminoso sorriso vivrà per sempre. Tu mi hai vista crescere e hai riposto nei miei confronti una stima imme...

"Cento passi": la cultura del silenzio nella Sicilia degli anni Settanta:

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Il film "Cento passi" è dedicato alla vita di Peppino (=Giuseppe) Impastato, giovane siciliano nativo di Cinisi, paese in provincia di Palermo. Questo post mira sia ad illustrare i tratti più salienti della vita di questo giovane ragazzo, impegnato nella lotta contro la mafia, sia a spiegare alcune citazioni profonde e significative tratte dalla pellicola cinematografica. LA BREVE VITA DI PEPPINO IMPASTATO: Giuseppe Impastato nacque a Cinisi il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa: il padre Luigi era infatti membro di "Cosa nostra", pericolosa organizzazione criminale che, negli anni '70 e '80, non era dedita soltanto al traffico di droga, ma commetteva anche rapine, sequestri di persona e omicidi. Sin da bambino, Giuseppe osservava con sospetto lo stile di vita che conducevano il padre e lo zio. Appena ventenne, egli aveva fondato il giornale "L'idea socialista" ed era divenuto membro del PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità...

Un pensiero per le vittime di Parigi dell'altra notte:

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Ecco un post che vorrei dedicare alla strage francese dell'altra notte, episodio di cronaca oltremodo sconvolgente che dovrebbe farci riflettere. Tuttavia, non è necessario riassumere qui le terribili ed eclatanti azioni che i terroristi islamici hanno commesso venerdì sera, dal momento che sono arcinote a tutti i miei lettori. Solo, ci terrei a confidarvi le mie impressioni e i miei pensieri: A) Ieri pomeriggio passeggiavo nei campi attorno a casa mia, e riflettevo su questo drammatico episodio che sicuramente verrà ricordato nei futuri libri di storia. Mentre pensavo a tutte quelle vittime innocenti, ammiravo anche la natura variegata che mi circondava: i funghi, i piccoli fiori di campo di colore viola, le foglie ingiallite sui rami dei vigneti, le foglie secche cadute dal faggio, dal tiglio e dai mandorli... e pensavo:" Siamo tutti esseri umani, viviamo sullo stesso pianeta, siamo sotto lo stesso cielo e siamo tutti figli del Creatore . Eppure, siamo diversi l'u...

Pascoli, "Novembre":

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Dopo un'estate così torrida e afosa come quella di quest'anno, ci si aspetterebbe un autunno freddo e piovoso... In realtà, almeno dalle mie parti, stiamo respirando l'aria di un autunno molto mite e soleggiato ! In teoria dovremmo essere in un periodo di transizione tra autunno e inverno, ma finora dobbiamo constatare che le temperature del novembre 2015 s ono simili a quelle di settembre !   I l 2015 me lo ricorderò c ome "l'anno del sole". In questi giorni mi r i t o rna spesso alla mente una famosa poesia di Pascoli.  Ve la propongo, anche perché é dedicata al penultimo mese dell'anno . NOV EMBRE: Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro                           senti nel cuore... Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e v...