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Visualizzazione dei post da luglio, 2019

"I due compagni", G. Comisso:

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Altra opera che ho studiato quest'anno e della quale non ho scritto nulla nei mesi scorsi! Aspettavo soltanto il clima giusto: la freschezza dell'aria ciclonica proveniente della Normandia che almeno per qualche giorno ha interrotto le ondate di calore africano. A) BIOGRAFIA DI GIOVANNI COMISSO: Comisso era trevigiano.  Nato nel 1895 da una famiglia borghese, aveva frequentato con delle difficoltà il liceo classico (ha ripetuto uno dei cinque anni) e, nel 1915, si era arruolato volontario per partecipare alla grande guerra. Tra l'altro, era stato anche uno dei legionari di Fiume dal momento che sosteneva D'Annunzio. Dopo la fine della prima guerra mondiale, il suo percorso di studi e di scelte di vita era diventato simile a quello di Buzzati: dopo la laurea in Legge, si era dedicato al giornalismo e aveva iniziato a viaggiare. Negli anni '50, era riuscito ad acquistare una casa di campagna a Zerobranco (Treviso) e aveva dunque iniziato a condurre una...

La grande festa del Vangelo di Matteo:

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...Una pagina di Vangelo commentata da una non credente ma praticante... Ovviamente quella frase introduttiva che ho scritto in alto è una sorta di auto-ironia: non è che sono atea. Sono un essere umano con diversi dubbi e molte domande. Sono semplicemente in cammino. Specifico che i miei pensieri su Mt. 22, 1-14, non pretendono affatto di sostituire alcun tipo di spiegazione teologica. Mt. 22, 1-14: Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:  «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.  Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.  Di nuovo mandò altri servi a dire: "Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze." Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;  altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si ind...

"Ciò che inferno non è": seminare l'amore fra il dolore e la violenza

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Ho troppi romanzi in programma da leggere!!😓 E questo libro era un regalo che mia mamma mi aveva fatto ancora due anni fa. Ribadisco ciò che penso da un po' di tempo: il miglior personaggio in assoluto che D'Avenia abbia mai potuto creare è Margherita di "Cose che nessuno sa". Alla fine, è lei la figura che mi somiglia di più. Anche più della Silvia di "Bianca come il latte, rossa come il sangue". Molti marosi e minacciose tempeste mi sovrastano,  ma non ho paura di essere sommerso,  perché sono fondato sulla roccia. Cosa dovrei dunque temere? La morte? Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno. (San Giovanni Crisostomo) 0) TRAMA ROMANZO: In questo suo capolavoro, il famoso professore e scrittore dà gran rilievo alla figura di Don Pino Puglisi, il suo insegnante di religione al liceo, straordinario sacerdote palermitano che per anni si è impegnato a donare il suo tempo e il suo sorriso ai bambini di Brancaccio, quartiere ma...

Dio è veramente impotente di fronte al male che ogni uomo e ogni donna si trovano costretti ad affrontare nel corso della loro vita?

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E' una domanda indubbiamente impegnativa. Cercherò di sviluppare delle riflessioni attraverso la recensione di due libri diversi tra loro: "Giobbe" di Joseph Roth e "Fammi volare" di Marzio Marognolli, un parrocchiano di mio zio che ha coltivato il suo talento per la scrittura. Entrambi i libri in uno stesso post.  E' la prima volta che provo a farlo in nove anni di attività su blogger. Ve lo dico già: in questo post non c'è una risposta chiara a questa domanda. Ci sono solo dei contenuti che possono servire come spunti di riflessione. Prego ogni tanto e troppo spesso penso, ma non trovo risposte complete, comunque, vivo. (Marzio Marognolli, "La fabbrica dei sogni impossibili") 1) "GIOBBE", JOSEPH ROTH: 1A) L'ILLUSTRAZIONE IN COPERTINA:  Questa è l'edizione che ho a casa io. Non si tratta della stampa più recente, visto che è stata fatta più di 30 anni fa (1985). L'immagine in basso è...