Continuo l'argomento relativo alle acque del nostro pianeta, rivelandovi ovviamente, come ho fatto la scorsa settimana, le modalità con le quali lo presenterei a dei pre-adolescenti.
Le restanti due ore saranno un mix tra spiegazioni frontali e attività di approfondimento cooperativo.
O) QUIZ RIEPILOGATIVO SUGLI ARGOMENTI DELLA LEZIONE PRECEDENTE:
Ho creato e impostato alcune domande su "Panquiz", un'App che ci è stata suggerita durante un breve corso di questa abilitazione che era denominato "Informatica a supporto della didattica".
Blogger mi consente solo di riportarlo in Jpeg, ma è possibile sia inoltrare il link su piattaforme istituzionali scolastiche sia incollarlo su presentazioni multimediali.
(Tempo stimato: circa 4-5 minuti)
A) OCEANO PACIFICO:
Proseguirei l'Unità di apprendimento con una presentazione relativa innanzitutto all'Oceano più grande del mondo, che ospita peraltro un'immensa varietà di specie marine.
Eccovene elencate alcune: pesce-pagliaccio, lontre di mare, delfini, otarie, seppie, megàttere, plancton, squali, sardine e salmoni.
L'Oceano Pacifico è il più profondo del nostro pianeta: al di sotto del livello del mare si trovano coralli, anemoni e foreste di alghe alte anche 55 metri.
Fondamentale è rilevare la "Cintura di Fuoco", una zona di vulcanica che si estende per circa quarantamila chilometri.
In questa zona si verificano circa il 90% dei fenomeni sismici e proprio qui si trova il 75% di vulcani attivi del nostro pianeta.
E si tratta di eruzioni esplosive, non effusive.
Da molti milioni di anni, nella Cintura di Fuoco, le placche oceaniche scivolano al di sotto delle placche continentali e, ogni volta che una placca si inabissa sotto l'altra, le rocce del mantello terrestre si fondono e costituiscono il magma che risale in superficie.
*Dal momento che questa parte introduttiva all'Oceano Pacifico risulta legata all'Unità Didattica su vulcani e terremoti, suddividerei la classe a gruppi di massimo quattro componenti.
A ciascuno assegnerei delle specifiche attività di approfondimento, da sviluppare a casa:
-Create una presentazione del Kilauea, un vulcano delle Hawaii che erutta molto frequentemente: come si è formato, che tipo di vulcano è, qual'è l'altitudine sul livello del mare, le coordinate geografiche in cui si trova (latitudine e longitudine), quando si è verificata l'ultima eruzione e quale è stata invece quella più dannosa, in quali specie consiste e che cosa determina la diversità botanica attorno a questo vulcano.
-Costruite una presentazione multimediale o una video-presentazione (al massimo 10 slides), con immagini e cartine geografiche, relative al catastrofico terremoto in Cile del 1960.
-Elaborate un approfondimento sul terremoto di Tohoku in Giappone, indicando prima di tutto l'esatta zona geografica in cui è avvenuto e la magnitudo. Quali sono stati gli effetti e le conseguenze? Soffermatevi poi sui tipi di tecnologie che, attualmente, consentono ai giapponesi di ridurre l'impatto del terremoti.
-Soffermatevi sull'Isola di Pasqua, patrimonio mondiale dell'Umanità dal 1995: dove si trova? Com'è il clima? Quando è stato scoperta dagli europei? La vegetazione ha subito cambiamenti nel corso del tempo?
-Approfondite la Fossa delle Marianne, profonda circa undicimila metri. In particolar modo, l'elaborato dovrà concentrarsi su come si è formata e sulla storia delle esplorazioni della zona.
A me invece andrebbe il compito di trattare gli arcipelaghi più famosi di questo vastissimo oceano.
Hawaii:
Si tratta di un arcipelago vulcanico nel Pacifico Centrale, a quattromila chilometri dalle coste della California, tra i 23° e i 18° nord di latitudine.
Il clima è tropicale, per cui abbiamo una stagione secca la cui temperatura è intorno ai 29°-30°C e una umida e piovosa ma non certamente fredda (17°C).
Le coste delle isole hawaiane possono essere rocciose, non solo sabbiose.
Inoltre, il paesaggio risulta variegato dal momento che sono presenti sia le foreste pluviali sia montagne alte e rocce basaltiche.
Le Galàpagos:
Si tratta di un arcipelago vulcanico situato a circa 956 chilometri di distanza dalle coste Ecuadoriane.
Il clima è tropicale e queste isole presentano spesso coste frastagliate.
I tipi di vegetazione più ricorrenti sono le mangrovie e le felci.
Arcipelago Tonga:
Queste isole si trovano nel Pacifico sud-occidentale, tra i 17° e i 23° sud di latitudine.
Si tratta di ben centocinquanta isole vulcaniche costituite da lagune e scogliere la cui economia è prevalentemente agricola.
Le temperature medie vanno dai 23°C ai 30°C: sebbene gli inverni rigidi e le nevi non appartengano a questa zona, si verificano comunque molti cicloni violenti.
(Tempo stimato: 12-13 minuti)
B) OCEANO INDIANO:
La Corrente oceanica globale scorre qui molto velocemente, circa quindici milioni di tonnellate d'acqua al secondo.
In questo oceano esistono circa 25 mila isole tropicali.
Anche la fauna di queste acque è molto eterogenea. Ci sono infatti il polpo venato, i calamari, tonni, delfini, balene, tartarughe marine, capodogli e serpenti di mare (velenosi).
A questo punto introdurrei il "mega-problema" dell'inquinamento delle acque: circa due milioni di tonnellate di plastiche prodotte dai paesi del sud-est asiatico vengono trasportate ogni anno fino ai fondali di questo oceano.
Assegnerei una comprensione testuale da svolgere a coppie sul seguente testo di carattere informativo-espositivo. E questa per loro può costituire una guida allo studio.
La procedura è la seguente:
- io leggo per tutti l'articolo e gli alunni sottolineano ciò che ritengono importante.
-Individualmente rispondono alle tre domande.
-Si confrontano con un compagno sul contenuto del testo e sulle risposte date.
La plastica impiega centinaia di anni a decomporsi e compromette gravemente la qualità di vita delle specie marine che la ingoiano.
Oltretutto, allarmante è considerare che possono entrare anche nel regime alimentare di noi europei dato che la Corrente Oceanica globale trasporta i rifiuti in tutti gli oceani.
Terminerei di descrivere l'Oceano Indiano con una mia sintetica presentazione su Maldive e Seychelles.
Maldive:
Si tratta di un arcipelago costituito da ben milleduecento isole, di cui solo duecento risultano abitabili e abitate.
La loro latitudine comprende dai 7°N a 1°S (rispetto all'Equatore).
Molte di queste isole sono costituite da sabbia corallina, da palme e mangrovie oppure da sabbie derivate dall'erosione di coralli.
Gli atolli, a forma di anelli, derivano dallo sviluppo di antichi coralli su vulcani sprofondati.
Le Seychelles:
Sono i resti ancora visibili dell'antichissima mega-placca chiamata Gondwana.
Situate tra i 4°N e i 10°S di latitudine, alcune di queste isole sono costituite da montagne di granito antico oppure da coralli.
La Corrente Oceanica Globale si sposta poi dall'Oceano Indiano all'Oceano Atlantico Meridionale.
Anche qui: termino io illustrando alcuni arcipelaghi di questo oceano che separa noi dalle Americhe.
Isole Falkland:
In questo arcipelago le coste, alte e rocciose, sono colpite quasi sempre da onde alte in ogni periodo dell'anno e da venti sferzanti e gelidi.
Situate ad este della Patagonia meridionale, si trovano ad una latitudine compresa tra i 51° e i 53° S.
Capo Horn:
Si tratta dell'estremità più meridionale del Cile.
I venti, su queste coste, si sono intensificati a causa dei cambiamenti climatici. Su queste coste le orche, pesci enormi e aggressivi, possono arenarsi oppure cacciare specie più piccole.
Costa brasiliana e Mar dei Caraibi:
Il paesaggio è qui costituito prima di tutto dalle foreste di mangrovie, già tipiche del sud-est asiatico, che si estendono lungo le rive del Rio delle Amazzoni.
La corrente del Rio delle Amazzoni trasporta tonnellate di foglie in decomposizione per circa tremila chilometri lungo le coste del Brasile fino al Mar dei Caraibi, dove prosperano i coralli.
Tuttavia, la crisi climatica sta provocando anche il riscaldamento del mare caraibico. Negli ultimi due anni, l'aumento di 1°-2°C ha minacciato la sopravvivenza di alghe e coralli, anche perché gli uragani violenti stanno divenendo più frequenti.
Una volta percorsa la zona dell'America Meridionale, la Corrente Oceanica Globale attraversa molto velocemente le coste della Florida e di New York e poi si divide in due bracci: verso est, cioè, verso le Azzorre, e verso il Nord Europa, dove porta acqua più calda all'Artico.
Azzorre:
Situate in mezzo all'Atlantico (fra i 36° e i 39°N), nelle Azzorre è purtroppo giunto, a causa dell'innalzamento delle temperature, lo squalo-balena che si nutre soprattutto di tonni.
L'umidità in questo arcipelago è elevata e il vento è presente soprattutto nelle isole più ad ovest (come Flores).
(Tempo stimato: circa 10 minuti).
La terza ora che dovrò investire su questo argomento sarà dedicata all'esposizione, all'ascolto e alla valutazione delle attività di approfondimento proposte nel Paragrafo A).
Griglie, criteri e strumenti di valutazione (molto simile a quella che ho inventato di mio quest'autunno e di cui mi sono servita nel corso di questo anno scolastico):
Contenuti: Il gruppo ha risposto a tutti i punti richiesti e le immagini aiutano la comprensione dell'argomento? (punti max: 4)
Correttezza: I dati riportati sono precisi? (punti max: 3)
Esposizione: La presentazione è esauriente e ben strutturata? (punti max: 3)








































