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Visualizzazione dei post da settembre, 2018

"Cronaca familiare", Vasco Pratolini:

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Alla morte non c'è rimedio, alla vita però è bene rimanere "attaccati" (cit. Anna, 27/09/2018) Il primo capitolo è preceduto da una nota: Questo libro non è un'opera di fantasia. E' un colloquio dell'autore con suo fratello morto. L'autore, scrivendo, cercava consolazione, non altro. Egli ha il rimorso di avere appena intuita la spiritualità del fratello, e troppo tardi. Queste pagine si offrono quindi come una sterile espiazione. In quest'opera letteraria, Pratolini racconta ai lettori il suo rapporto con il fratello minore. La cronologia della narrazione va dal 1918 al 1945. Il libro è suddiviso in tre parti. CONTENUTI PRIMA PARTE: Nella prima parte, Pratolini si concentra prevalentemente sullo stile di vita, completamente differente, che i due fratelli hanno condotto nell'infanzia. Tuttavia, egli ci fornisce anche diverse notizie sui giorni che seguirono la nascita del fratello. Quando la mamma morì tu avevi 25 giorni. Eri o...

La famiglia distrutta di Genesio (II):

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Importante, all'interno dell'ultima parte di Ragazzi di vita, è notare che l'atto dell'attraversare l'Aniene assume diverse connotazioni simboliche. Poco dopo aver manifestato il suo forte astio verso il padre, Genesio annuncia ai fratelli: "Oggi traverso il fiume". Borgo Antico e Mariuccio si entusiasmano di fronte a questa intenzione. "(...) «Mo' provo», disse poi, senza cambiar tono di voce. «'O traversi?» chiese palpitante il più piccolino. «Ma quale traversi», disse Genesio, «Fo na prova».  «Che che vai fin' in mezzo?» chiese ancora Mariuccio. «Sine», fece Genesio. S'alzò e si inerpicò su per la scarpata." Notate che Genesio dice "Fo na prova" . Il suo dolore è tale che lo spinge addirittura a tentare di sfidare il pericolo della corrente di un corso d'acqua. "Genesio arrivò fino a metà dove la corrente faceva tante piccole onde, filando più forte e radunando in quel punto tutta la sp...

La famiglia distrutta di Genesio (I):

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Siamo nella seconda metà di settembre. Lo preciso per chi eventualmente ancora faticasse ad accettare che il tempo scorre molto velocemente, e che dunque con il tempo scorrono via anche la dolcezza della primavera e la bellezza dei lunghissimi giorni di sole dell'estate. A settembre si respira il profumo dei grappoli maturi, si ammira una leggera foschia mattutina che abbraccia il cielo azzurro, ci si sofferma con lo sguardo sui luminosi raggi del sole che illuminano le foglie degli alberi ancora verdi. Siamo in un periodo in cui bambini e ragazzi sono appena ritornati a scuola e in cui gli studenti universitari si stanno preparando per il nuovo anno accademico. Per colpa della stupidità umana però, settembre è divenuto uno dei mesi più disgraziati dell'anno, perché ricominciano anche le vere e proprie "monade" televisive, perdonatemi la parolaccia nel mio dialetto che però ci sta! Ricomincia "Uomini e donne", si annuncia già l'inizio del "Grand...

"L'eterno marito", F. Dostoevskij

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In questo romanzo è presentata una situazione insolita... ma, nonostante ciò, il messaggio finale è stupendo! Come nelle Notti bianche, anche in questo caso gli  eventi si svolgono nel pieno del XIX° secolo a San Pietroburgo durante l'estate, periodo in cui nelle regioni e nelle città del Nord Europa le notti non sono mai totalmente buie. San Pietroburgo e le città scandinave sono soggette a questo suggestivo fenomeno astronomico a causa delle loro elevate latitudini (si tratta di latitudini superiori o pari a 59°). Da noi in Italia le notti estive sono piuttosto brevi, ma mai chiare. Nel descrivere dettagliatamente le fasi del giorno, gli astronomi distinguono tra il crepuscolo civile, il crepuscolo nautico e il crepuscolo astronomico. Il crepuscolo civile termina quando il sole è sceso di 6° sopra l'orizzonte. In questa fase le stelle non sono visibili. Nei minuti che caratterizzano il crepuscolo nautico, i navigatori possono iniziare a orientarsi osservando le ste...

"Le avventure di Tom Sawyer", Mark Twain:

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L'autore pensava di scrivere un romanzo destinato soprattutto ai ragazzi... In realtà (e di questo vi accorgerete dopo aver letto questo post) sono raccontati degli eventi che insegnano molto anche agli adulti. Per questo ho amato un sacco sia la storia che il protagonista ragazzino! TRAMA: Il romanzo, ambientato nel pieno del XIX° secolo, in una città sulle rive del Missouri chiamata St. Petersburg, ha per protagonista il vivacissimo adolescente Thomas Sawyer, soprannominato Tom da zia Polly e dai compagni di classe. Tom, orfano di madre, vive con la zia e con il fratellastro Sid in un villaggio circondato da boschi e prati. Del padre l'autore non fa menzione: si limita a dire soltanto che aveva avuto un altro figlio, Sid per l'appunto, da un'altra donna. Il protagonista dunque si ritrova privo anche della figura paterna. Sid è molto antipatico: perfettino, precisino ma... pettegolo e odioso! Non perde mai occasione per denunciare a zia Polly tutte le marache...