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Visualizzazione dei post da agosto, 2016

I danni delle droghe:

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E' utile la prevenzione antidroghe nelle scuole? Non serve a nulla. Già da diversi anni nelle scuole secondarie vengono coinvolti in progetti scolastici psicologi, infermieri e operatori del SERT (servizi per le tossicodipendenze) per cercare di far capire ai ragazzi che le droghe sono dannose. Ma gli adolescenti e i giovani che si drogano ci sono e continuano comunque ad esistere. Perché la droga ha il gustoso e invitante sapore della trasgressione, di una trasgressione che rende disinibiti e che offre le dolci illusioni della felicità e della libertà. Di una trasgressione che dà la possibilità di estraniarsi dal mondo reale, fatto di realtà e di doveri quotidiani che risultano spesso scomodi e odiosi. Su questo mi trovo d'accordo con me stessa all'80%. La penso così ma non sono nemmeno troppo pessimista: la prevenzione antidroghe risulta significativa per gli adolescenti se e soltanto se gli adulti dispongono di argomentazioni valide e utilizzano strumenti efficaci...

"La lettera scarlatta": le disumane regole del puritanesimo americano

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Parto da una fotografia. Questo piccolo paese incastonato tra verdi colline, protetto da grandi e ombrosi alberi e accarezzato dalla brillante luce del sole è Téolo, situato nella parte settentrionale dei Colli Euganei. A circa una decina di chilometri da Abano Terme e a circa venti chilometri da Padova. Praglia è una frazione di Téolo e in questo posto, circondato da vasti campi di olivi e viti, si trova un'abbazia benedettina costruita nell'XI secolo. Conosco bene questa zona, dal momento che alcuni parenti di mia madre ci vivono. Vi consiglio di andarci, sono luoghi che meritano di essere visti, almeno una volta nella vita, ricchi anche di testimonianze storiche, artistiche e letterarie. Questa zona è stata visitata da Petrarca molti secoli fa ed è stata testimone, sempre durante il Medioevo, della fioritura dello stile romanico. L'abbazia di Praglia è divenuta centro di restauro dei manoscritti medievali. Ma il romanzo di Hawthorne non è ambientato nelle campagne ...

"Doppio sogno", Arthur Schnitzler:

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Libro stranissimo! Eppure, devo ammettere che merita di essere letto! Può anche non piacere; ma io l'ho proprio letto volentieri dal momento che ho una particolare predilezione per i romanzi psicologici e di formazione. Se in questo siete simili a me allora ve lo consiglio. In poco meno di cento pagine, questo autore austriaco condensa una serie di pulsioni, di emozioni e di desideri repressi che due giovani coniugi si rivelano. I protagonisti sono due esponenti dell'alta borghesia: il medico Fridolin e sua moglie Albertine, i quali, al ritorno da una festa in maschera prendono a raccontarsi episodi che fino a quel momento non si erano reciprocamente confessati. Si tratta per lo più di occasioni di "mancato adulterio":  Albertine racconta al marito la sua forte attrazione per un giovane ufficiale incontrato durante il loro breve soggiorno in Danimarca l'estate precedente:   " (...) Non sorrise, mi sembrò, anzi che il suo volto si rabbuiasse, e lo ste...

Il circo triste:

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Tematica originale e un po' pazza, se volete, ma è una mia idea nata in seguito alla visione di un episodio della "Casa nella prateria" che pochi giorni fa trasmettevano in televisione. Mia madre è una patita di quella serie e giovedì, mentre dipingevo, con la coda dell'occhio ho seguito anch'io la trasmissione. L'episodio rappresentato aveva per protagonista un uomo-nano, un clown chiamato Lu divenuto vedovo subito dopo la nascita della figlia: sua moglie, fisicamente molto provata per il parto, poco prima di morire aveva detto al marito: "La vita del circo non è adatta per una bambina. Una bambina ha il diritto alla stabilità. Lascia l'attività di clown. So che ti chiedo tanto, ma fallo per lei. O almeno provaci." Con tutta la sua buona volontà, Lu si era recato nella cittadina di Walnut Grove per cercare lavoro. Non immaginate il clown analfabeta che sa soltanto esibirsi in numeri divertenti ed esilaranti, dal momento che Lu, per un cert...

L'infinito: affascinante, misterioso, inquietante, irraggiungibile...

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Ho trascorso una piacevole settimana al lago di Calceranica in Trentino in cui non mi sono fatta mancare proprio nulla: né le nuotate al lago, né le camminate presso suggestivi boschi di montagna. Quest'anno più che mai mi erano necessarie le vacanze!! Ad ogni modo, il mio cervello non va mai del tutto in vacanza e le meravigliose località del Trentino mi inducono sempre a riflettere su qualcosa di intrigante e di complesso. Ho pensato soprattutto alla canzone "Infinito" di Raf, in cui c'è una frase particolarmente significativa che fa così:   "L'infinito sai cos'è? L'irraggiungibile fine o meta che rincorrerai per tutta la tua vita". Semmai mi capitasse di divenire insegnante di Lettere al liceo, vorrei proporre un tema ai miei studenti su questa frase. L'ho detto a mio zio Attilio, il quale per tutta risposta ha ribattuto: "Con un tema del genere, Anna, mi troverei in difficoltà persino io!" Mio zio, prima di divenire parro...