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Visualizzazione dei post da luglio, 2014

"Philomena", film sulla forza del perdono

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  Ho visto questo film al cinema qualche mese fa. Mi è piaciuto molto e sono rimasta affascinata dalla personalità della protagonista.  Il film è ambientato inizialmente negli Stati Uniti, dove Philomena Lee, donna anziana di origini irlandesi, confida alla figlia di essere rimasta incinta da adolescente a causa di una relazione avvenuta con un giovane che conosceva appena. Per questo motivo, la famiglia l'aveva cacciata di casa. Philomena allora si era rifugiata in un convento di suore, dove aveva partorito il figlio con parto podalico e senza antidolorifici. Il bambino era stato chiamato Anthony. Nel convento, Philomena era stata costretta, come molte altre ragazze madri, a svolgere lavori pesanti . Pochi anni dopo, il figlio le viene sottratto dalla madre superiora (la suora direttrice del convento), che decide di darlo in adozione senza consultare Philomena. Ricordo molto bene quella scena straziante in cui due signori ben vestiti fanno salire il povero ba...

Maturità: interessante articolo sugli esiti e riflessioni di una neo "maturata"

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Quindici giorni fa sono usciti gli esiti finali degli esami di maturità.  Recentemente, mio zio Attilio ha trovato sul quotidiano "Avvenire" un interessante articolo relativo a questo argomento. Leggendolo, l'ho trovato molto interessante e così ho deciso di pubblicarlo sul mio blog. Ecco quanto dice: "Caro "maturato" guarda oltre il voto (lettera aperta a un candidato deluso) ​Sei dispiaciuto, lo so. Hai portato a casa meno di quello che speravi. Tutti i tuoi calcoli – i crediti accumulati nel triennio, sommati ai voti certi degli scritti e a quelli presunti degli orali – sono stati sconfessati: sul tabellone finale ti sei ritrovato meno di quanto ti aspettavi. E sei deluso. Succede, sai. Succede che il voto di maturità non rispecchi effettivamente il lavoro fatto durante i cinque anni e neanche l’impegno che ci hai messo. Potrebbe darsi che l’esame che hai sostenuto non sia stato davvero una buona prova e che le tue aspettative no...

SREBRENICA,1995: PER NON DIMENTICARE MAI...

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DICIANNOVESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI SREBRENICA:   L'11 luglio del 1995, Ratko Mladic, comandante delle truppe serbe, penetrò nella città di Srebrenica e fece arrestare l'intera popolazione maschile.  In quel giorno vennero massacrati 8372 uomini, di cui 4792 giovani ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni.  Proprio in loro onore ho scritto una poesia che, nel giugno 2014, ha ricevuto il secondo premio al Concorso "Valeggio Futura". ADDIO RAGAZZO! Addio, ragazzo! I tuoi grandi occhi luminosi come le stelle che rischiarano la notte, non vedranno mai più i dolci colori del tramonto, i delicati petali di piccoli fiori, gli amabili volti delle persone care. Addio, ragazzo! Il tuo corpo ora trema come una foglia scossa con violenza da un gelido vento autunnale e subisce le ingiurie di mani impietose e implacabili. Addio, raga...

"Sostiene Pereira": una dura critica alle dittature

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"Sostiene Pereira" è un avvincente romanzo ambientato a Lisbona durante il terribile periodo del regime dittatoriale salazarista. Mi sento ora in dovere di aprire una breve parentesi storica a proposito della dittatura portoghese. All'inizio degli anni trenta, il Portogallo era governato da politici liberali, che, nonostante avessero instaurato un governo democratico, non erano in grado di sanare la disastrosa situazione economica del Paese e si dimostravano incapaci di placare violente rivolte sociali. In questo contesto, il generale Antonio Salazar , dirigente di un piccolo partito nazionalista, sollecitò le truppe del suo esercito a  ribellarsi contro il governo. I militari riuscirono a rovesciare le istituzioni e il loro generale divenne dunque capo assoluto del governo. Il periodo della sua dittatura durò dal 1932 al 1968. Salazar, simpatizzante dell'ideologia fascista, introdusse diverse strutture già create da Mussolini, quali: il corporativismo, la pr...