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Visualizzazione dei post da marzo, 2023

ZEROCALCARE: I LIBRI DI FUMETTI TRA UMORISMO E ATTUALITA' (II)

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  B) KOBANE CALLING: Prima di passarmelo Matthias mi ha fatto un breve riassunto dei contenuti e mi ha spiegato alcuni termini fondamentali per comprendere questa  graphic novel  pubblicata nel 2016.  Ecco a voi le due cartine della zona in cui questo fumetto è ambientato: Kobane Calling  è un reportage di viaggio che ha portato Calcare nella zona del Rojava, stato non riconosciuto né dal governo siriano né dal governo turco né dalle Nazioni Unite.  La regione del Rojava è a nord-est della Siria, al confine dei territori dell'ISIS. La costituzione di questa zona è basata sui principi di Ocalan, leader del PKK (Partito dei Lavoratori Curdi) incarcerato nell'isola di Imrali in Turchia.  Il PKK, organizzazione para-militare, si è diffuso prevalentemente nell'Altopiano del Kurdistan e conduce una lotta armata in Turchia, per questo il governo turco ha inserito il PKK nelle liste delle organizzazioni di terrorismo internazionale. Le YPJ (solo femminile) e l...

ZEROCALCARE- I LIBRI DI FUMETTI TRA UMORISMO E ATTUALITA'(I):

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(LA SECONDA PARTE DEL POST ESCE DOMANI) Matthias è un ammiratore di questo fumettista, il cui vero nome è Michele Rech.  Per farmelo conoscere, nei mesi scorsi mi ha dato tre dei libri che più gli piacciono: La profezia dell'armadillo, Kobane Calling e No sleep till Shengal. A) LA PROFEZIA DELL'ARMADILLO: I contenuti di questa graphic novel , la prima di Zerocalcare, ve li racconto io. Una notte Zerocalcare riceve la mail del padre di Camille, una compagna di scuola delle superiori:  "Ti volevo informare che purtroppo lei non ce l'ha fatta. Se ne è andata per sempre." Da qui, i flashbacks sull'amicizia tra Calcare e Camille  si alternano  agli episodi che ricalcano le abitudini di vita quotidiana del protagonista-narratore e i lavori che ha svolto prima di diventare un fumettista affermato: ha lavorato in un aeroporto e ha sperimentato il lavoro di grafico in uno studio di animazione a Formello. Chi è l'armadillo? Si tratta di un animale che fa da amico im...

"Welcome": film sul dramma di Bilal, ragazzo iracheno

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Welcome è un film francese diretto da Philippe Lioret e uscito nel 2009 per le sale cinematografiche. Si tratta di un'opera cinematografica in cui alcune storie personali si incrociano, anche se l'indiscusso protagonista è Bilal. 1. BILAL: E' l'inverno 2008. Bilal, nato l'8 dicembre 1991, è un curdo iracheno proveniente da Mosul. Ha attraversato, nel giro di molti mesi e come molti altri medio orientali, l'Europa a piedi (4000 km in totale!).  Il ragazzo vive in un campo profughi a Calais, a nord della Francia. Ma Bilal non vuole rimanere in Francia per diventare cittadino francese. In realtà il suo scopo è arrivare a Londra dove vive Mina, la sua ragazza, il cui padre però ha già programmato le nozze con un cugino, proprietario di un ristorante. Una notte Bilal decide di provare a raggiungere il Regno Unito nascondendosi con altri due giovani all'interno di un camion.  Tuttavia, vengono scoperti dal momento che la polizia francese di Calais è dotata di stru...

"Due partite"- film sui cambiamenti della società:

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Ecco quale era il progetto originario da programmare per l'otto marzo di quest'anno: la recensione di  Due partite,  film ispirato ad una commedia scritta da Cristina Comencini, madre di Calenda.  E' una recensione che avevo in bozza da ormai due mesi e mezzo. Ne avrei da scrivere, se disponessi di un po' più di tempo...  E avrei da dire anche sui migranti e sulle esternazioni di alcuni ministri a proposito del naufragio dei migranti a Cutro.  Invece credo che non vedrete altri post più o meno fino al 21/22 marzo, cioè, fino al vero ed effettivo inizio della primavera. Dedico questa semplice recensione al ricordo di Don Egidio, prete mite, conciliante, sensibile, comprensivo.  Un buon sacerdote che un cancro terribile si è portato via.  Una delle pochissime figure di Chiesa che ho considerato ben predisposta al dialogo e all'ascolto.  Dialogo e ascolto, ovvero proprio quello che, secondo me, manca a molte donne, indipendentemente dal fatto che fac...

"Il giardino dei Finzi-Contini", G. Bassani: può essere considerato un romanzo anti-Carpe diem?

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Quest'anno ho deciso, con la complicità della mia proverbiale fermezza di carattere, di evitare un post dedicato all'8 marzo. Mi vergogno di essere donna, mi vergogno di essere nata femmina.  Ho 27 anni e mezzo, 28 a fine settembre. E mai, quando ero bambina, mai avrei immaginato di arrivare a 27 anni erotti e poter pensare che mi vergogno di essere donna! Da adolescente sono stata derisa, emarginata, insultata da coetan ee. Quando ero in università sono stata presa in giro e considerata troppo anomala da altr e ragazz e che non riuscivano a capire come potesse piacermi moltissimo quel che studiavo. In parrocchia e in diocesi sono stata ora calunniata, ora considerata arrogante, ora sfig... da altre animatr ici ed educatr ici . Da aspirante docente finora in generale non mi sono sentita compresa: sono stata considerata "la piccola supplentina" o la docente montata da altre colle ghe . Ho 27 anni e mezzo e non ho neanche un'amica. E, a questo punto, meglio così....