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Visualizzazione dei post da agosto, 2019

Una notte sotto le stelle del campo giovanissimi di AC di Vittorio Veneto:

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Sì, lo so, qualche tre giorni fa avevo detto che ero sul punto di partire.  E' vero, parto domani, ma vorrei lasciarvi con questo articolo che è stato pubblicato recentemente anche su un numero di Avvenire di questo mese.  Si tratta di uno scritto che mi ha appena passato mio zio Attilio. L'ho trovato molto toccante: si tratta di una vera e propria fitta al cuore. Lo metto con la speranza che il prossimo anno pastorale possa essere per me un anno decisamente migliore di quello che è appena passato. Lo metto per chiedervi, stasera, di fare un piccolo pensiero per tutti quegli adolescenti e quei giovani che soffrono indicibilmente, che sulle loro spalle e dentro i loro cuori portano un dolore e un vuoto che forse mai nulla riuscirà a colmare.

Le sfumature del giudizio:

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Probabilmente questo sarà l'ultimo post di agosto, visto che ormai è ora anche per me di fare la valigia vera e propria per 10 giorni di ferie.  Il giudizio non è un argomento facile sul quale riflettere, me ne rendo conto, ma se stasera sono davanti allo schermo con il mal di testa e con i boccoli "sfatti" è perché ci tengo. Forse non tratterò l'argomento in maniera totalmente esauriente, forse vi annoierò già con le etimologie, ma servirmi delle lingue e delle parole a volte è l'unico modo che ho di "chiarirmi" argomenti abbastanza complessi e delicati.  A) LE LINGUE CLASSICHE: Devo ammettere che le lingue classiche mi hanno aiutata molto. Per voi il "giudizio" ha soprattutto un'accezione negativa?  E' possibile vivere immuni e lontani dai giudizi della gente?  Quando penso al nostro verbo italiano  "giudicare" mi vengono in mente alcune parole antiche, sia greche che latine.  Dico la verità ma, per v...

"Con il sole negli occhi": il dramma dell'immigrazione e la rivalutazione della maternità

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"Con il sole negli occhi" è una storia d'amore.  Dal mio punto di vista, è il percorso di maturazione spirituale di una donna che, dopo anni di vanità, riscopre sia il dolore della solitudine sia la bellezza del dono di sé. CONTENUTO FILM: La protagonista è Carla Astrei, una donna di circa 50 anni che vive e lavora a Roma come legale. All'inizio appare una "superficialona". Capirete fra un attimo il motivo. Carla è sposata da 21 anni con Giorgio. Sono una coppia senza figli. Durante la loro festa di anniversario, condivisa con molti amici a casa dei due coniugi, Carla dice ad un'amica di vecchia data: " Le coppie senza figli sono quelle più stabili, lo ha detto anche una statistica. Io e Giorgio stiamo benissimo così, siamo completi e felici così". "Ma dove sono finite tutte le tue teorie di ragazza, quando dicevi che senza figli la vita di una donna non vale nulla?",  le chiede stupefatta la sua interlocutrice. A...

La tematica della paura:

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"L'animatore nel suo servizio non deve abbandonare i ragazzi a loro stessi" (cit. Alessandro) Un breve percorso artistico e letterario su questo stato d'animo comune a tutti gli uomini. 1-JUMANJI: Parto proprio dalla trama del film dal quale i responsabili del Grest del mio paese hanno tratto la storia, realizzata in brevi momenti di scenografie. Nel 1869, al buio e sotto una pioggia torrenziale, due ragazzi seppelliscono una cassa in un bosco. Cent'anni dopo, Alan Parrish, ragazzino tormentato dai bulli, sente tra gli scavi di un'impresa edile uno strano battito di tamburi, e ritrova la cassa. Al suo interno c'è uno strano gioco da tavolo chiamato "Jumanji". Alan decide di portarlo a casa e, la sera stessa del ritrovamento, inizia a giocare una partita con l'amica Sarah.  Quello che a prima vista sembra un semplicissimo gioco in scatola appare in realtà un oggetto pieno di sorprese inquietanti. Quando, sia Sarah che ...