Post

Visualizzazione dei post da 2021

Qual'è il miglior regalo che una novella insegnante può ricevere?!

Immagine
RITORNO A SCRIVERE PER COMUNICARVI QUALCOSA DI BELLISSIMO!!      Alla fine rientro in quella fetta di docenti laureati in Lettere che iniziano la loro prima esperienza di insegnamento alle elementari.  Queste sono state due settimane molto intense ma piuttosto piene di gratificazioni! Ho ricevuto aiuti e consigli dalla maggior parte dei colleghi, prima fra tutti, la titolare della cattedra con la quale sono in contatto quasi ogni giorno. Ci teniamo in contatto per il bene dei nostri alunni. Ad ogni modo, qual'è il miglior regalo di Natale che una novella insegnante può ricevere?! La stima dei suoi alunni, senza dubbio! Ogni bambino ha un vissuto e un carattere diverso dagli altri, ma tutti gli alunni, bambini, pre-adolescenti e adolescenti, si rendono conto se tu, come docente, lavori per loro, sei lì a scuola per loro, oppure ti interessa soltanto essere pagato. Sfatiamo il mito, piuttosto diffuso al di fuori degli edifici scolastici, che dice: "I primi dieci minuti...

Pellegrinaggio di Dino Campana al Santuario della Verna:

Immagine
Alzati! Ti costituisco testimone  di ciò che hai visto. Sabato 20 novembre ho partecipato alla GMG 2021 organizzata a livello diocesano. La proposta consisteva in un pellegrinaggio con recita del rosario. Abbiamo percorso 9 km tra Caprino e Spiazzi, nelle nostre montagne veronesi, fino a raggiungere il santuario di Madonna della Corona, dove ci è stata offerta la possibilità sia di intraprendere il cammino giubilare a tappe con confessione sia di vivere una veglia semplice e cantata in stile Taizé.  Sono stata l'ultima a uscire dalla cappella delle confessioni. Ammetto che era tardi (io ero in ritardo di un bel po' di minuti) e ho avuto la netta sensazione che Don Martino e Don Giampaolo aspettassero me prima di iniziare la veglia. Addirittura! Che strano. Per le scelte di vita che ho voluto intraprendere, per i comportamenti e per indole sono ormai fin troppo abituata ad essere comunemente ritenuta un personaggio impopolare, non interessante, strana, anomala. Nessuno di solit...

Ciao nonna

Cara nonna, grazie infinite per avermi accompagnata con affetto e premura in tutti questi anni. Prima temevi di non vedermi ricevere la comunione, poi dicevi: "Non arriverò a vedere la Annina cresimata."  Invece mi hai proprio vista crescere. Per sei anni, nei giorni in cui tornavo dall'Università verso le cinque di pomeriggio, entravo in casa e, molto spesso, non mi toglievo nemmeno scarpe e giacca per servirti subito il tè caldo con i biscotti, mentre, seduta sul divano, leggevi o recitavi il rosario.  Grazie infinite per aver contribuito a trasmettermi i valori dell'educazione cristiana. Grazie per avermi fatto comprendere, in tenera età, che i salmi sono delle poesie di lode a Dio e al Creato. La tua fede era forte e salda come uno scoglio sul quale si abbattono le onde.  Sai, non te l'ho mai detto ma ho sempre pensato che tu fossi un cervello sprecato perché s ei stata una bambina alla quale è stato negato il diritto allo studio. Averti fatta studiare... Sare...

"In the year 2889"

Immagine
Eccolo qui, il film del '67 ambientato in un futuro lontano, una pellicola non facilmente reperibile e fruibile solamente in lingua inglese. In the year 2889 è sia un film dell'orrore sia un film di fantascienza post-apocalittica ambientato negli Stati Uniti. A) L'INIZIO DEL FILM E UN CONFRONTO CON UN PASSO DEL VANGELO DI MARCO: Nei primi secondi è visibile lo scoppio della bomba atomica e una voce narrante dice: Nel corso dei secoli i profeti ci hanno avvertito che un giorno, migliaia di anni di costruzioni e di progresso sarebbero potuti essere cancellati dalla mano distruttiva del potere. Ora quel giorno è arrivato. Il mondo intero è stato messo a tacere, annientato da bombe nucleari. Devo ammettere che l'effetto dello scoppio cattura l'attenzione degli spettatori.  C'è un passo del Vangelo di Marco al capitolo 13 nel quale Gesù fa riferimento alla fine del mondo come evento che prevede anche la visione del Figlio dell'Uomo: In quei giorni, dopo quella tr...

Il gabbiano", A. Cechov:

Immagine
Il gabbiano è una commedia in quattro atti di Anton Cechov. Nel post di questa settimana vorrei riassumere i contenuti dei quattro atti, provare a riflettere su una concezione di teatro che traspare in quest'opera e presentarvi inoltre anche il tema della morte e del decadimento, presenti soprattutto nell'ultimo atto. ATTO I°: La scena si svolge nella villa di campagna di Sorin, ex consigliere di Stato in pensione e zio del giovane Konstantin Trepliov, aspirante scrittore. La sorella di Sorin è la Arkàdina, attrice vedova da tempo che ha come amante Borìs Trigorin, romanziere. In questo atto alcuni personaggi stanno per assistere ad un dramma, che inizierà al sorgere della luna, scritto e diretto da Konstantin.  Nina, attrice in erba della quale Trepliov è innamorato, deve qui recitare la parte principale. A questo punto vorrei riportare tre battute di un dialogo fra Nina e Konstantin: NINA: Nella tua commedia è difficile recitare. Non vi sono figure vive. TREPLIOV: Figure vive...