Post

Visualizzazione dei post da 2018

Santo Natale 2018:

Immagine
Anche il 2018 sta terminando. Incredibile ma vero! Propongo qui un'ulteriore meditazione sul mistero del Natale. Parto da alcuni versetti tratti dal Vangelo di Luca e commentati da Padre Ermes per poi riflettere su me stessa.   LC. 2, 1-14: In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori ch...

Chi pensa al bene dei nostri adolescenti?

Immagine
Soltanto ora ho trovato il tempo per scrivere alcune brevi considerazioni sulla tragedia di Corinaldo, accaduta proprio poche ore dopo che avevo postato una riflessione sul tempo dell'Avvento. ...Sarebbe stato molto meglio che quei quattordicenni morti in modo assurdo fossero rimasti a casa, invece di andare al concerto di Sfera Ebasta. Parto da un sogno che ho fatto nella notte di Santa Lucia, fra il 12 e il 13 dicembre quindi. E' un sogno che, se venisse esteso per iscritto in un'opera letteraria, apparterrebbe al genere noir. Ho sognato che era un giorno d'estate. Io e un ragazzino alto la metà di me eravamo nascosti nel buio di un garage pieno di ragnatele. Il ragazzino tremava di paura e si aggrappava con tutta la forza possibile al mio braccio destro, mentre all'esterno, la voce cattiva del padre urlava di volerlo massacrare. Io, in un primo tempo, riuscivo soltanto a stare in piedi con gli occhi sbarrati, immobile e pietrificata. Pietrificata e...

"Dall'immagine tesa", Clemente Rebora:

Immagine
Nessuna poesia come questa, scritta da Rebora, può meglio descrivere lo stato dell'attesa. Buon inizio di Avvento, miei cari lettori! Mancano esattamente 17 giorni al Natale. Prima di riportare la spiegazione di questo suggestivo componimento, vorrei specificare tre etimologie: A) Avvento deriva da "adventus", sostantivo latino della quarta declinazione che significa "arrivo". Durante questo tempo liturgico, che include buona parte dell'ultimo mese, noi cristiani dovremmo prepararci spiritualmente a ricordare, a rivivere la nascita di Gesù. B) Dicembre , in tempi antichissimi (cioè nei primi tempi dell'età monarchica di Roma, durante il governo di Romolo), era il decimo e ultimo mese dell'anno del calendario. Marzo invece era il primo mese e corrispondeva sia all'inizio della primavera che all'inizio delle campagne militari romane. A partire dall'epoca di Numa Pompilio, sono stati aggiunti anche gennaio e febbraio. Ritornando ...

"L'affido":

Immagine
"L'affido" è un film oltremodo drammatico che racconta l'angosciante incubo di una madre e dei suoi due figli, costretti a vivere una quotidianità  infernale a causa di un uomo violento, aggressivo e ossessivo che non accetta la separazione. "I miei genitori sono separati da un anno. Vivo con mia madre e mia sorella e noi festeggeremo i 18 anni di mia sorella alla sala delle feste di Rial. Abitiamo tutti da nonno e nonna tranne mio padre; ma non posso mai giocare davanti a casa o in giardino perché ho paura che arrivi quello.  Il nonno comincia a urlare quando viene e non va bene per la sua salute.  Io mi preoccupo per la mamma. Lui vuole solo farle del male, non è un padre come gli altri.  Sono contento che i miei genitori divorzino. Lui non piace nemmeno a Josephine ma lei non è obbligata a vederlo perché è grande. Anch'io non voglio vederlo mai più e non voglio che il giudice mi obblighi ad andare da lui due settimane al mese o un fine settimana su d...

Le varie rappresentazioni dell'infanzia e della prima giovinezza nell'arte del passato:

Immagine
... L'altro ieri è accaduto qualcosa di davvero meraviglioso: sono nate le due gemelle dei miei amici che avevano celebrato il loro matrimonio a febbraio, in una chiesetta di collina! L'altra sera ho pianto di gioia per loro, perché il loro amore forte e sincero ha regalato al mondo due creature. Al loro nucleo familiare, felicemente raddoppiato, dedico questa piccola ricerca storico-artistica relativa al tema dell'infanzia, dato anche che la nonna paterna delle gemellina è un'artista che dipinge e scolpisce! Per poter comprendere la considerazione che gli uomini del passato avevano a proposito dei bambini è necessario considerare delle fonti iconografiche. LA RAPPRESENTAZIONE DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA NEL MEDIOEVO E IN ETA' MODERNA: L'arte medievale, fino a tutto il XII° secolo, non rappresenta mai né l'infanzia né l'adolescenza. Ma non per mera incapacità di realizzare bambini e giovanissimi. Si tendeva a deformare qualsiasi f...

"Il verdetto": storia di una giovinezza alla disperata ricerca di senso

Immagine
Questo è un film recentissimo, sul quale vale proprio la pena di riflettere profondamente. La protagonista, Fiona May, svolge una professione che io non farei mai: è giudice dei minori. Questo lavoro la impegna moltissimo: trascorre quasi tutta la giornata in tribunale, tra lo studio legale e l'aula delle sentenze. Per questo la sera ritorna sempre troppo stanca per coltivare la relazione con il marito. Fiona ormai ha raggiunto i 50 anni. Ha vissuto e vive per studiare le leggi, per tutelare la vita quotidiana di molte famiglie, per decidere cosa è giusto e conveniente a bambini e adolescenti in grande difficoltà... ma non ha mai avuto abbastanza tempo per poter pensare alla sua situazione matrimoniale. Per quasi tutto il film, la relazione tra Fiona e il marito è in equilibrio molto precario. Sembra quasi che questi due coniugi viaggino su rette parallele mai destinate a incontrarsi veramente. Lei, in particolare, non ha mai né il tempo materiale né la voglia di dialogar...

"Ti amerò sempre": film che fa convivere errori umani, disperazione, solitudine da un lato e tenerezza, gentilezza e memorie dall'altro

Immagine
Il contenuto della pellicola cinematografica di cui sto per parlarvi è, in sostanza, una storia nella quale si intrecciano varie solitudini e lunghi silenzi dolorosi. Il film, opera di Philippe Claudel, è ambientato in Francia e la protagonista è Juliette, una donna che ha trascorso ben 15 anni in carcere. Significativa a mio avviso è quell'inquadratura in primissimo piano di Juliette che compare nei primi istanti. Lo spettatore, logicamente, non sa ancora nulla della protagonista, eppure, già in quel viso si scorgono segni di cupa sofferenza e di profonda devastazione interiore. Quell'espressione tristissima mi ha ricordato lo sguardo della mia insegnante di matematica al liceo... Mi faceva davvero compassione quella prof. e, sin dal primo anno del quinquennio, ho sempre pensato che la sua grande difficoltà nel trasmettere la materia che insegnava fosse dovuta soprattutto a quel suo brutto malessere d'animo. Molti miei compagni non la rispettavano e la prendevano in...