La prima stesura, intitolata Elinor e Marianne, risaliva in realtà al 1795 ed era in forma epistolare.
Nel 1798 il libro è stato rimaneggiato e lo stile epistolare ha lasciato spazio alla narrazione in terza persona.
Proprio in questa fase, la Austen ha cambiato anche il titolo.
1) AMBIENTAZIONE DEL ROMANZO:
Le vicende si svolgono a sud-ovest del Regno Unito, principalmente nelle contee del Sussex e del Devonshire. Vengono menzionati infatti paesi quali Plymouth, Cleveland e Delaford.
Ecco come inizia il romanzo:
The family of Dashwood had long been settled in Sussex. Their estate was large, and their residence was at Norland Park, in the centre of their property, where, for many generations, they had lived in so respectable a manner, as to engage the general good opinion of their surrounding acquaintance.
Per un breve periodo, Elinor e Marianne soggiornano a Londra, città che in questa storia rappresenta l'eleganza, la vita sociale e gli affari economici.
2) LE PROTAGONISTE:
Sono due sorelle e sono due delle figlie del secondo matrimonio di Mr. Henry Dashwood, che muore nel primo capitolo.
Elinor ha diciannove anni a inizio romanzo e, fin da subito, il lettore può considerarla una ragazza mite, ragionevole, concreta e realista. Sa disegnare molto bene. Fedele alle convenzioni sociali, fatica tuttavia a palesare i suoi stati d'animo. Si tratta di una persona molto trattenuta, a volte eccessivamente razionale.
Marianne è l'opposto. Ha diciassette anni all'inizio del libro e la sua indole è estremamente passionale: molto emotiva e amante delle forme d'arte, soprattutto della poesia, giudica però in fretta chi non è come lei.
Credo che la personalità delle due sorelle possa essere legata a due famosi movimenti culturali, uno appena precedente l'esistenza della Austen, l'altro invece a lei contemporaneo.
Elinor rappresenta l'Illuminismo: attratta e affascinata da Edward Ferrars, rinuncia ad esporsi dal momento che il giovane risulta fidanzato, per volere della madre, con una ragazza ricca.
Pur soffrendo molto, Elinor non si confiderà mai né con la madre né con la sorella.
Marianne invece è l'emblema del Romanticismo: è insofferente alle convenzioni del suo tempo e questo lo dimostra l'episodio in cui trascorre un'intera giornata sola con il signor Willoughby nella sua tenuta, senza esserne fidanzata.
Marianne sogna ad occhi aperti, idealizza Willoughby che ai suoi occhi appare un uomo perfetto e, per buona parte del romanzo, è convinta che ci si innamori una volta sola.
A questo proposito, Elinor e il colonnello Brandon si ritrovano a commentare in tal modo la convinzione della ragazza:
His eyes (Colonel Brandon) were fixed on Marianne, and, after a silence of some minutes, he said, with a faint smile, "Your sister, I understand, does not approve of second attachments."
"No," replied Elinor, "her opinions are all romantic."
"Or rather, as I believe, she considers them impossible to exist."
"I believe she does. But how she contrives it without reflecting on the character of her own father, who had himself two wives, I know not. A few years however will settle her opinions on the reasonable basis of common sense and observation; and then they may be more easy to define and to justify than they now are, by any body but herself."
"This will probably be the case," he replied; "and yet there is something so amiable in the prejudices of a young mind, that one is sorry to see them give way to the reception of more general opinions."
"I cannot agree with you there," said Elinor. "There are inconveniences attending such feelings as Marianne's, which all the charms of enthusiasm and ignorance of the world cannot atone for. Her systems have all the unfortunate tendency of setting propriety at nought; and a better acquaintance with the world is what I look forward to as her greatest possible advantage."
Quando John Willoughby le annuncia di dover partire per Londra e di dover rimanere in città per molto tempo, Marianne reagisce così:
They (Elinor and Mrs Dashwood) saw nothing of Marianne till dinner time, when she entered the room and took her place at the table without saying a word. Her eyes were red and swollen; and it seemed as if her tears were even then restrained with difficulty. She avoided the looks of them all, could neither eat nor speak, and after some time, on her mother's silently pressing her hand with tender compassion, her small degree of fortitude was quite overcome, she burst into tears and left the room.
This violent oppression of spirits continued the whole evening. She was without any power, because she was without any desire of command over herself. The slightest mention of any thing relative to Willoughby overpowered her in an instant; and though her family were most anxiously attentive to her comfort, it was impossible for them, if they spoke at all, to keep clear of every subject which her feelings connected with him.
Apro una breve parentesi su Margaret Dashwood, la terzogenita: dodicenne vivace, arguta e appassionata di saggi di storia e di carte geografiche, risulta una figura simpatica e, pur giovanissima, è già un'amante della cultura.
Risulta priva sia dell'esasperato romanticismo di Marianne sia del solido pragmatismo di Elinor.
3) FIGURE MASCHILI DI RILIEVO:
Sono principalmente tre.
- Edward Ferrars è il "timidone" del romanzo. Infatti è persino più riservato e più tratteuto di Elinor e molto malinconico. Elinor stessa fa fatica, inizialmente, a capire se Mr. Ferrars provi solo amicizia o qualcosa di più verso di lei.
- John Willoughby, oltre ad essere bellissimo, è attraente agli occhi di Marianne dato che rivela grandi interessi artistici e musicali. La ragazza cade in un amore parossistico... peccato che venga abbandonata dal momento che John preferisce Miss Grey, di condizioni economiche molto più agiate.
- Christopher Brandon è proprietario di una tenuta a Delaford. Si tratta di un profondo osservatore della realtà e delle dinamiche sociali. È il mio personaggio preferito dal momento che, nel suo modo di essere, unisce una notevole generosità con la ragione: offre ad Edward un beneficio ecclasiastico che possa permettergli di vivere dignitosamente e, pur essendo molto amico di Elinor, è sinceramente innamorato di Marianne. Quando la ragazza si ammala gravemente le sta accanto il più possibile.
4) MESSAGGIO CENTRALE DEL ROMANZO:
Nonostante la diversità del loro carattere, le due sorelle vanno molto d'accordo.
La critica letteraria suppone che Elinor sia ispirata al carattere di Cassandra, sorella maggiore dell'autrice.
Elinor, in un certo senso, insegna a Marianne a "stare al mondo".
D'altronde, nel corso del romanzo, Marianne apprende che l'amore non è un eterno idillio, quanto piuttosto sostegno reciproco, fiducia, costruzione di valori, empatia, sacrificio e, sotto certi aspetti, anche la condivisione di alcuni interessi.
Anche al colonnello Brandon piace la poesia.
5) ALTRI PERSONAGGI:
Mrs Dashwood= Una volta rimasta vedova, si ritrova a dover affrontare le difficoltà economiche dovute alla divisione dell'eredità con John, figlio della prima moglie di Henry Dashwood, e con Fanny, la moglie avara e "carognetta" del fratellastro di Elinor e Marianne.
John Dashwood= Non è cattivo ma debole, opportunista e molto influenzato da Fanny, donna acida, superficiale, cinica, che detesta profondamente le sorellastre del marito.
Mrs Ferrars= Altezzosa e sprezzante, impone ad entrambi i figli matrimoni economicamente convenienti, ma fallisce con tutti e due.
Mrs Jennings= La sua personalità non è poi così lontana da quella di Mrs Bennet. Risulta infatti invadente, inopportuna e frivola. Ha un buon rapporto con John Middleton, suo cognato e cugino di Mrs Dashwood.
Lady Middleton=Moglie fedele di John Middleton, ha poco meno di trent'anni ed è dedita soprattutto alla cura dei figli.
Charlotte Palmer= Figlia di Mrs Jennings. risulta troppo estroversa e chiacchierona, oltre che vuota.
Thomas Palmer= È il marito di Charlotte. Inizialmente scortese, scorbutico e isolato, a poco a poco diviene affabile con le Dashwood.
Lucy Steele= Questa ragazza, come osserva la Austen, non ha molta cultura ma è un'astuta calcolatrice ed è un po' falsa: pur sapendo che Elinor è innamorata di Mr Ferrars, le confida di essere la sua fidanzata da quattro anni anche se il loro è un legame molto sofferto dato che si vedono solo due volte l'anno e dato che la signora Ferrars la considera povera, quindi indegna. Oltretutto, quando Edward viene diseredato dalla madre, Lucy decide di sposare Robert Ferrars, il fratello minore.


























