3) ATROCITÀ NAZISTE
In questo post cercheremo di riflettere su cause, effetti e conseguenze di questa pericolosissima ideologia.
Partiremo da un saggio storico-politico di William Allen (che io devo ancora leggere) per poi arrivare a commentare il film Norimberga e il suo acuto riferimento finale agli Stati Uniti.
1) "COME SI DIVENTA NAZISTI", ALLENAllen racconta quasi giorno per giorno che cosa succede in Germania negli anni 1932-1933 fino alla vittoria di Hitler delle elezioni da Cancelliere.
Il suo saggio non fa riferimento né alla guerra né alla Shoah, ma si ferma all'anno 1938: l'ultimo capitolo è dedicato alle Leggi di Norimberga che stabilivano che gli unici a godere di diritti civili e politici dovessero essere gli ariani tedeschi.
La popolazione si suddivideva quindi in "cittadini del Reich" e "membri di razze esterne".
L'autore non denuncia brogli elettorali nel corso delle giornate dedicate alle urne del '33 ma alcuni episodi di violenza a danno dei comunisti.
Allen mette comunque in evidenza il clima di paura, all'inizio degli anni Trenta, che ha preceduto la dittatura di Hitler: un po' prima del 1933 la società tedesca aveva già perso il senso di comunità e di solidarietà ed era già rischioso descrivere in toni negativi il nazional-socialismo.
Ad ogni modo, per lo studioso, l'immagine della crisi economica tedesca post-Versailles è stata esasperata nei suoi aspetti negativi proprio dalla propaganda nazional-socialista: Allen ha studiato delle fonti che propongono alcune analisi sul potere d'acquisto dei tedeschi, in rapporto ai loro stipendi, nel periodo della Repubblica di Weimar.
I nazisti facevano molti eventi pubblici: balli, feste di paese, tutte occasioni utili per farsi ben conoscere e per finanziarsi prima di salire al potere.
Uno degli aspetti che li ha favoriti a salire al potere è stato il loro anti-comunismo.
Prima del regime nazista la Repubblica di Weimar godeva di un sistema multipartitico dato che c'erano: il partito socialista, il partito liberale, il partito monarchico, il partito comunista, il partito nazista.
Allen non manca di riferire che la chiesa tedesca all'epoca appoggiava correnti politiche filo-monarchiche che, a loro volta, si erano appoggiati ai nazisti, anzi, erano confluiti nel nazismo.
2) "NORIMBERGA"
2A) CONTENUTI DEL FILM:
Anche il responsabile di un genocidio ha diritto ad un processo,
questa guerra finisce in un tribunale!
Un Tribunale Militare Internazionale, costituito da giudici appartenenti alle potenze Alleate (URSS, Stati Uniti, Regno Unito, Francia), ha accusato ventidue gerarchi nazisti di crimini di guerra, di crimini contro la pace e contro l'umanità.
Norimberga si concentra su Hermann Göring e sulla relazione che Douglas Kelley, psichiatra dell'esercito americano, instaura con questa figura chiave del Terzo Reich.
Douglas Kelley, incaricato infatti di analizzare la condizione mentale dei gerarchi hitleriani, a seguito di una serie di test, rileva che Göring, oltre ad essere dotato di un Q.I. decisamente superiore alla media (138), è un personaggio narcisista e manipolatore.
La proiezione, all'interno del Tribunale, di fotografie in bianco e nero inerenti l'umiliante e degradante vita quotidiana nei campi di sterminio, acquisiscono un ruolo fondamentale non solo per condannare i gerarchi ma anche per dimostrare la prevalenza della giustizia sulla tirannia disumana.
Durante questa scena mi tornavano in mente alcune frasi di Ellie Wiesel nel suo romanzo "La notte":
Un giorno riuscii ad alzarmi, dopo aver raccolto tutte le mie forze. Volevo vedermi nello specchio che era appeso al muro di fronte: non mi ero più visto dal ghetto. Dal fondo dello specchio mi contemplava una cadavere. Il suo sguardo nei miei occhi non mi lascia più.
Tuttavia, non sono stati gli uomini e le donne scheletrici ad impressionarmi, né i mucchi di cadaveri, dal momento che, nel corso degli anni, ho avuto modo di vederne parecchi mediante consultazione di album, libri di testimonianze, altri docu-film.
Il momento del film in cui ho sentito il cuore tremare è stato il successivo accesissimo confronto tra Göring e Douglas, profondamente scosso a causa della visione delle immagini su campi di concentramento e forni crematori.
Pensate soltanto al fatto che la discussione inizia con la domanda, gridata ed angosciata, dello psichiatra americano: "Com'è possibile?!".
Göring non proverà mai un minimo di rimorso.
Pur di non subire la condanna a morte, si suicida ingoiando delle pasticche di cianuro.
2B) "UMANITÀ":
Norimberga è un film psicologico, oltre che storico: si serve infatti della figura di Hermann Göring per porre al pubblico questioni etiche provocanti.
Quando Douglas lo visita per l'ultima volta in cella, il gerarca nazista dice: "Tra qualche anno riconoscerete che eravamo umani?".
Sono molto dubbiosa se definire "umane" persone che hanno programmato e predisposto lo sterminio sistematico di un popolo.
Ricordati la frase di una commedia di Terenzio, pronunciata da un personaggio ateniese anziano "Homo sum, humani nihil a me alienum puto", "Sono un essere umano, ritengo che niente di ciò che è umano sia estraneo per me".
Il commediografo latino voleva comunicare un messaggio del genere: le esperienze e le azioni altrui non possono essere estranee a nessuno.
Chiunque può aderire al male, chiunque può contribuire a crimini di guerra e persistere nell'attuare azioni degradanti verso gli altri, proprio come sostiene La banalità del male e l'esperimento di Milgram: l'essere umano obbedisce ad un'autorità ed entra in conflitto con i valori morali fondamentali anche quando gli ordini comportano il fare del male agli altri.
In questo film i nazisti non sono mostri o creature soprannaturali: sono uomini comuni, con una loro famiglia, con una vita regolata da doveri, interessi ed eventi sociali, che hanno aderito consapevolmente al nazional-socialismo con l'idea che questo fosse l'unico modo di riscattare la Germania umiliata dopo il Trattato di Versailles.
Anche Göring aveva una moglie e una figlia con la quale aveva instaurato un ottimo rapporto. In effetti, durante il periodo di reclusione in cella, Douglas porta le lettere di Hermann ad entrambe.
Personalmente trovo la battuta del personaggio di Terenzio molto più vicina alla tematica fondamentale della poesia Fratelli di Ungaretti, ambientata nel corso della Prima Guerra Mondiale:
Tutti sono uomini, anche se appartengono ad eserciti diversi, addirittura avversari, e tutti stanno sperimentando la precarietà dell'esistenza, anche se la parola "fratelli" è "tremante nella notte", idonea ad esprimere la ricerca di solidarietà umana in un contesto di dolore e di lontananza dalle proprie case.
2C) IDEOLOGI O FUNZIONARI?
Secondo te ci sono differenze tra Göring ed Eichmann?
Esiste una significativa differenza tra Göring ed Eichmann: infatti, se il primo è stato un uomo profondamente convinto delle ragioni dell'ideologia nazista, il secondo invece era un funzionario diligente, scrupoloso nell'eseguire gli ordini.
Sono entrambe figure responsabili di crimini contro l'umanità, solo che Eichmann, come spiega la Arendt, risulta essere una personalità molto più mediocre e più banale di Göring, che invece è lucido ed aderisce liberamente al nazismo.
Comunque, il processo ai militari nazisti era fermamente contrario all'alibi "obbedivo agli ordini" perché attribuisce importanza alle responsabilità individuali di ciascun imputato e ponendo le basi per la fondazione del Diritto Internazionale e, successivamente, della Corte Penale Internazionale.
La scelta, da parte degli Alleati, di processare e condannare i gerarchi nazisti proprio a Norimberga rimanda alle grandi adunate naziste degli anni Trenta e ai discorsi di Hitler che si facevano in questa città.
Nel 1945, Norimberga risultava una città rasa al suolo dai bombardamenti.
2D) UN RICHIAMO ALLA SITUAZIONE ATTUALE AMERICANA:
Alla fine del film c'è una sorta di predizione: In futuro ci saranno nazisti senza uniformi".
Il regista non ha risparmiato un riferimento all'attuale mandato di Trump che, recentemente, ha dichiarato di voler possedere la Groenlandia invece di servirsi del trattato di collaborazione militare perché l'annessione della Groenlandia agli Stati Uniti gli darebbe una sensazione di successo a livello psicologico. Anche questa è una forma di narcisismo.
Donald Trump è un neo-nazista.
Pensa solo a quel che sta facendo con gli immigrati... alla violenza e alle umiliazioni alle quali li sottopone.
Attenta alle parole particolarmente forti! Sei un'insegnante.
Non lo dirò mai né in un'aula insegnanti né in classe. Ci terrò a trasmettere il valore dell'inclusione e la diversità come risorsa però.
Spero davvero che perda o le elezioni del Midterm oppure le prossime politiche.
Al momento le previsioni sono queste:

























