8) PASQUA 🕊️💛
1) Esodo 14,15- 15,1
In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all'asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e i suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».
L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento d'Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. Venne così a trovarsi tra l'accampamento degli Egiziani e quello d'Israele.
Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore, durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d'oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare asciutto, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri, entrando dietro di loro in mezzo al mare.
2) LA SCHIAVITÙ DEGLI EBREI IN EGITTO:
Le testimonianze archeologiche e alcuni frammenti di papiri egizi dimostrano che alcune popolazioni semitiche, come gli Assiri, i Caldei e parte degli Ebrei, sono stati sia schiavi degli imperatori egiziani sia residenti nella zona settentrionale dell'odierno Egitto in un periodo compreso tra il 1800 a.C. e il 1520 a.C.
Probabilmente lavoravano alle piantagioni e all'edificazione di opere pubbliche, oltre che alla produzione di mattoni.
3) MAR ROSSO: IDENTIKIT GEOGRAFICO
- Dove si trova= collegato al Mar Mediterraneo dal Canale di Suez, si trova tra Africa e Asia.
- Derivazione geologica= Si è originato circa 27 milioni di anni fa a seguito della separazione tra la placca araba e quella africana.
- Confini= questo mare bagna i seguenti stati: Egitto, Sudan, Eritrea, Gibuti, Yemen, Arabia Saudita e Israele.
- Estensione= si estende per circa 2,250 km e i punti massimi di profondità raggiungono i 3500 metri.
- Temperature= si tratta di uno dei mari più caldi del nostro pianeta con temperature che vanno dai 17°C ai 32°C.
4) MAR ROSSO O LAGHI AMARI?
I Romani denominavano "rubrum" questo mare a causa della presenza di una particolare specie di alghe che, in alcuni periodi dell'anno, diventerebbero rossastre e colorerebbero il mare.
Il testo ebraico, ad ogni modo, dice: " ים סוף " - "Iam Suf", ovvero, "Mare di Giunchi".
Poteva forse riferirsi al Grande Lago Amaro?
A nord-est dell'Egitto vi sono due laghi salati: il Piccolo Lago Amaro e il Grande Lago Amaro.
La loro composizione salata è un'eccezione: si tratta infatti di laghi privi di fiumi emissari collocati in una zona climatica calda e secca in cui l'acqua evapora costantemente e i sali minerali rilasciati dalle rocce circostanti rimangono nel bacino lacustre.
E in effetti, durante le mie ore di geografia, quando ho spiegato l'Unità didattica sui paesaggi d'acqua, ho per lo più affrontato le origini dei laghi e il fatto che sono "distese d'acqua, solitamente dolci, trattenute da depressioni del terreno".
Che cosa invece differenzia un mare da un oceano?
Il mare è una distesa d'acqua salata in continuo movimento dato che le onde vengono generate dai venti, le traiettorie delle correnti marine vengono influenzate dal moto di rotazione terrestre mentre le maree dalla forza di attrazione della Luna.
L'oceano è più profondo del mare, molto più esteso dal momento che separa i continenti e privo di confini chiari e netti.
Ad ogni modo, i due Laghi Amari fanno parte del Canale di Suez ed entrambi sono attraversati da navi commerciali.
Gli Israeliti e i popoli antichi conoscevano le differenze tra mare e lago?
La lingua ebraica non distingue "mare" da "lago".
A prova di ciò, nei brani biblici il lago di Galilea viene ripetutamente chiamato "Mar di Galilea".
Inoltre, i traduttori della Settanta greca hanno reso i termini " ים סוף ", "Iam Suf" con "ἐρυθρός + θάλασσα", ovvero, "Mare Rosso".
Anche San Paolo ricorre alla medesima espressione quando si riferisce alla liberazione degli Ebrei dalla schiavitù.
Considerate inoltre che percorrere una zona paludosa, all'epoca davvero poco profonda, non costituiva un'impresa né un prodigio divino degno di essere ricordato o, perlomeno, trasposto all'interno di un prezioso genere letterario (la Bibbia).
Al contrario invece, valicare un mare che, per volere di Dio, si erge a muraglia, è un evento grandioso e straordinario.
Gli Israeliti guidati da Mosè che cosa hanno dunque attraversato?
Risulta impossibile risalire alla verità dei fatti.
Due sono i racconti scritti e tramandati a proposito della fine della schiavitù nella terra d'Egitto ed entrambi vengono unificati in questi passi dell'Esodo: il primo si concentra su una battaglia durante la quale il Signore sconfigge l'esercito del faraone egiziano per permettere al popolo eletto di tornare nella Terra Promessa. Il secondo focalizza invece l'attenzione sulle acque che si dividono e che, per questa ragione, avrebbero consentito il passaggio degli Ebrei, guidati da Mosè, sul suolo asciutto.
Entrambi sono narrazioni inverosimili, motivo per cui le vicende contenute in Esodo 14 enfatizzano alcune testimonianze relative al termine di un periodo duro, doloroso e difficile affrontato da una parte del popolo d'Israele.
Il racconto biblico dunque non è da considerare in senso letterale.
Infatti, questo passaggio del Mar Rosso è stato interpretato dai padri della Chiesa come simbolo del Battesimo dato che le acque sono state assimilate a quelle purificatrici del primo sacramento per i cristiani.
Poi io aggiungo che questo episodio della Bibbia è anche una metafora di molte fasi dell'esistenza umana contrassegnate da cambiamenti significativi, ovvero, fasi di vita in cui o si sta cercando di superare un lutto o una perdita economica, oppure periodi contrassegnati da limiti, sacrifici e difficoltà funzionali a conseguire un obiettivo, a realizzare un sogno.
Se l'etimologia di "Pasqua" è "passaggio", le nostre vite sono caratterizzate da molte situazioni di "passaggio" e di continuo divenire.
5) IL MAR ROSSO NELLA STORIA:
In età imperiale romana, dunque nei primi secoli dopo Cristo, il Mar Rosso costituiva la più importante via di comunicazione per stipulare affari commerciali con l'India e con il Ceylon, terre dalle quali venivano importati gemme, avorio e seta.
Intorno alla metà del VII° secolo, gli Arabi, dopo aver conquistato l'Egitto, si impadronivano conseguentemente delle coste del Mar Rosso, zona che, unita alle loro competenze astronomiche, facilitava i loro pellegrinaggi verso La Mecca e verso le coste africane.
Anche qui: avevo detto ai ragazzi che gli Arabi, prima della predicazione di Maometto e quindi tra V° e VI° secolo, erano molto eterogenei dal punto di vista religioso (in parte politeisti, in parte ebrei, in parte cristiani) e vivevano rapporti conflittuali tra loro dato che erano organizzati in tribù seminomadi che si servivano dei dromedari per trasportare le mercanzie.
Anche nel VII° secolo i beduini che guidavano le carovane spostandosi da un'oasi dall'altra continuavano a svolgere attività commerciali. Tuttavia, a partire dal 632, gli Arabi hanno rafforzato le loro tecniche militari (in particolare, il combattimento a cavallo) e si sono espansi prima in Persia e poi lungo tutta l'Africa Settentrionale e la Spagna, arrivando anche in Sicilia nell' VIII° secolo.
Nel Basso Medioevo, nonostante il controllo degli Arabi di fede musulmana, questo mare era un luogo che permetteva alle Repubbliche marinare italiane (Genova, Venezia, Pisa e Amalfi) di acquistare spezie provenienti dall'Oriente.
In particolare Amalfi, nell'attuale Campania, era riuscita a stabilire scambi commerciali e culturali con Alessandria d'Egitto.
Arriviamo poi alla prima età moderna.
Gli Ottomani, sotto il regno del sultano Maometto II°, hanno conquistato Costantinopoli (1453) che era divenuta la nuova capitale ottomana.
Nel 1517 Selim I° ha annesso l'Egitto all'Impero, garantendo al suo governo non solo un controllo diretto del Mar Rosso ma anche un costante monitoraggio delle principali mete di pellegrinaggi spirituali, ovvero, La Mecca e Medina.
La politica estera (e navale) di Selim I° si prefiggeva inoltre di contrastare l'influenza portoghese nelle aree portuali del Mar Rosso meridionale.
Il suo successore, Solimano Il Magnifico, ha successivamente consolidato il controllo ottomano nello Yemen, rendendo quindi il Mar Rosso un luogo fondamentale per il transito delle spezie tra Asia ed Egitto.
Tra il XVIII° e il XIX° secolo gli Ottomani esercitavano ancora la loro influenza nelle zone vicine al Mar Rosso.
A metà Ottocento l'imprenditore francese Ferdinand de Lesseps, della Societé d'Etudes du Canal de Suez, ha proposto un progetto per la realizzazione di un nuovo canale che collegasse le acque del Mar Rosso a quelle del Mediterraneo.
Così, nella primavera 1858, sono iniziati i lavori.
Il Canale di Suez è stato inaugurato nel 1869 e il Mar Rosso è così divenuto uno dei mari più strategici del nostro Pianeta.
6) "Il passaggio del mar Rosso", Bernardino Luini (1510):
Concludo con un mega-dipinto, suddiviso in due tavole, conservato a Milano presso la Pinacoteca di Brera.
Sullo sfondo, il cielo è blu e scuro nella parte più alta (si tratta della nube che oscura il percorso degli Egiziani).
Mosè, con una tunica rossa e un mantello dalla tinta zafferano, sta stendendo la mano per far rifluire le acque sull'esercito nemico.
Probabilmente la giovane donna al margine destro è la sorella Miriam, una delle prime ad intonare un canto di ringraziamento a Dio per la ritrovata libertà.
Sullo sfondo di quest'opera, a destra, compaiono le vette del Monte Sinai.


























