Biografia di Costantino (I)

17) L'IMPERATORE COSTANTINO: TRAME DI STORIA E MAPPE DI POTERE

In questo e nel prossimo post riassumerò le fasi di vita, gli episodi più significativi e i contenuti delle fonti inerenti al primo imperatore cristiano. 

Tuttavia non mancherò di proporvi alcune riflessioni storiche e qualche puntualizzazione geografica.

Ho desunto i contenuti della vita di questo imperatore dal libro di Arnaldo Marcone intitolato Costantino il Grande, un saggio storico piuttosto accattivante che conferisce alle cartine geografiche l'importanza che meritano.

A) Le umili origini:

Costantino era figlio di Costanzo Cloro, ufficiale romano, e di un'ostessa di nome Elena.

Nel IV° secolo Sant'Ambrogio, all'epoca vescovo di Milano, scriveva che Elena era una stabularia, ovvero, un'inserviente addetta alle stalle nei luoghi in cui si facevano sostare i cavalli.

A lei Ambrogio attribuiva anche il ritrovamento di una croce durante un viaggio in Terrasanta.

Sempre nello stesso secolo, lo storico Eutropio affermava che la madre di Costantino sarebbe nata intorno al 248 d.C. a Drepanum, una piccola città della regione chiamata Bitinia, a nord-ovest della Turchia.

Drepanum costituiva uno scalo portuale abbastanza importante nell'età romana imperiale.

La cittadina era poi stata denominata Helenopolis in onore della madre. 

Attualmente, questo centro abitato è identificabile con Izmit (40°N-30°E), poco lontano da Istanbul.

Il seguente link di Google Earth vi fa accedere ad una mappa dettagliata delle strade e dei monumenti della Izmit contemporanea:

https://earth.google.com/web/search/IZMIT/@40.7737478,29.94935323,34.32988761a,7678.81728631d,35y,-0h,0t,0r/data=CnQaRhJACiUweDE0Y2I0ZjY2NjQ0YmZiOWQ6MHg4MjY5MGVlNzU4NmI3ZWI5GRWD0fb5YURAISZJIdrY8D1AKgVJWk1JVBgBIAEiJgokCR41GM8ZhzNAER81GM8ZhzPAGXoPGaVlKUlAIXsPGaVlKUnAQgIIAToDCgEwQgIIAEoNCP___________wEQAA

L'antica Drepanum era affacciata sul Golfo di Nicomedia che fa parte del Mar di Marmara, compreso fra la Tracia e la penisola anatolica. 

Questo mare, la cui superficie misura circa undici chilometri quadrati, prende il nome dall'isola di Marmara, situata al suo interno e celebre per le cave di marmo bianco.


Ad ogni modo, l'unione tra Elena e Costanzo Cloro non era mai stata legalizzata.

Si tramanda che il padre del futuro imperatore fosse da un lato un soldato onesto e leale con i superiori, dall'altro invece molto severo con i suoi sottoposti.

Ammirevole risultava inoltre la sua ascesa sociale, molto difficoltosa per chiunque in un periodo travagliato e caotico come il III° secolo d.C.

Costanzo invece era dapprima divenuto protector presso il quartier generale dell'imperatore, poi governatore della Dalmazia e, nel 288, prefetto del pretorio.

Si è supposta la nascita del figlio Costantino nel febbraio del 272, in Illiria, l'attuale zona balcanica.

Abbiamo pochissime notizie sulla sua infanzia e anche sulla sua adolescenza.

Una fonte posteriore ci ha trasmesso un soprannome non proprio lusinghiero a lui affibiato, ovvero, trachala, "collo di toro". 

Per quali ragioni? Alcuni storici collegano questo termine con alcuni tratti che potrebbero essere appartenuti alla personalità di Costantino fin da giovanissimo, ovvero, la tendenza alla collera e ad una rabbia talvolta spropositata, oppure la notevole forza fisica.

Tuttavia, credo sia opportuno ricordare che Costantino non è stato l'unico imperatore ad aver avuto origini modeste e non aristocratiche.

Penso a Massimio il Trace, figlio di un Goto e di una donna proveniente dalla popolazione Alana (iranica), divenuto imperatore tra il 235 e il 238.

Nell'Historia Augusta, fonte tardo-antica, Massimino risulta il primo imperatore soldato eletto nel pieno del III° secolo d.C. con il consenso delle legioni.

Dopo aver ottenuto notevoli successi militari sul Reno e sul Danubio, sconfiggendo sia i Sarmati sia gli Alemanni, aveva imposto una durissima pressione fiscale per finanziare l'esercito, inimicandosi il Senato romano.

Massimino il Trace era stato assassinato ad Aquileia, probabilmente dai soldati della legione Partica.

B) La situazione dell'Impero durante il governo di Diocleziano:

Con la tetrarchia, ideata da Diocleziano negli ultimi anni del III° secolo, i titolari del potere imperiale risultavano quattro persone: due augusti, Diocleziano e Massimiano, e due cesari, Costanzo Cloro e Galerio.

Tutti loro avevano fatto carriera nell'esercito. 

Ecco le suddivisioni dei territori:

Nel 296 d.C. Costanzo Cloro aveva riconquistato la regione della Britannia.

Poco tempo dopo, con un decreto, Diocleziano faceva perseguitare i cristiani, vent'anni dopo la sua salita al trono. 

Per quale motivo non si è occupato subito di far emanare decreti contro i cristiani?

L'ipotesi più accreditata sembra la priorità dell'impegno di questo imperatore nel voler sconfiggere prima di tutto i nemici esterni.

Nel 305 d.C. avviene l'abdicazione congiunta dei due augusti, a seguito di un giuramento nel tempio di Giove capitolino a Roma. Si ritiene probabile che Massimiano sia stato indotto dall'imperatore, il quale voleva verificare l'efficacia del sistema tetrarchico, a rinunciare al potere.

Così inizia un periodo di conflitti.

L'anno successivo avviene la morte di Costanzo Cloro a York e, prontamente, i soldati fino ad allora a lui fedeli e sottoposti, eleggono suo figlio Costantino. 

Quest'ultimo dimostra il suo valore militare respingendo le incursioni dei Pitti, antica popolazione celtica e all'epoca residente nell'attuale regione scozzese.

La Gallia diviene territorio alla base del potere di Costantino che, eletto tetrarca a 34 anni, ed era rimasto da poco vedovo di Minervina, la sua prima moglie morta di parto dopo aver dato alla luce il figlio Crispo.

La sua seconda coniuge era Fausta, figlia di Massimiano e sorella di Massenzio, suo futuro rivale. 

Questo secondo matrimonio era stato celebrato a Treviri, capoluogo della Gallia.

C) Panegirici, epifanie divine e tipi di propaganda prima del 312:

Nel Panegirico risalente al 310 di un autore anonimo si supponeva che Costanzo Cloro sarebbe stato figlio dell'imperatore Claudio il Gotico.

Questa ipotesi aveva contribuito in modo significativo alla diffusione della nuova ideologia politica costantiniana, dato che anche Costantino sembra un predestinato al trono imperiale.

All'interno di questo testo, il panegirista narrava l'episodio di un'epifania divina, fattore di rilievo nella costruzione delle ideologie imperiali.

Eccovi il riassunto della vicenda: mentre si allontanava da Marsiglia, Costantino aveva ricevuto la notizia della fine dell'insurrezione dei popoli barbari lungo il fiume Reno. 

Al momento dell'annuncio, la comitiva imperiale era vicina ad un famoso santuario di Apollo, dio del Sole in Gallia. 

Una volta raggiunto questo luogo, sarebbe apparso il dio accompagnato dall'allegoria della Vittoria che offriva a Costantino una corona d'alloro come presagio augurale.

All'interno del Panegirico del 310 si allude anche ad un'attività edilizia che ha coinvolto Treviri, capoluogo della regione gallica:  

Vedo il Circo Massimo che, mi sembra, compete con quello di Roma, vedo la basilica e il Foro, opere regali, e la sede della giustizia (aula palatina) innalzarsi così in alto da apparire degna delle stelle e del cielo e quasi vicina a loro.

Non siamo in grado di verificare l'attendibilità dell'affermazione sul Circo Massimo di Treviri. 

Tuttavia, sappiamo che le dimensioni della basilica erano imponenti e maestose. Oltre a ciò, lo erano anche quelle delle terme, nella parte meridionale dell'area intorno alla basilica, che si estendevano per circa duecentosessanta metri da est a ovest.

Tra il 306 e il 312, il potere di Massenzio era concentrato sul territorio italiano sull'Africa Settentrionale.

Il tetrarca risiedeva a Roma, capitale storica, ragione per la quale approfittava per diffondere una propaganda di "romanità": oltre ad aver fatto ricostruire il tempio di Venere e il tempio di Romolo, aveva fatto coniare monete con la lupa che allattava i gemelli dai quali la città sarebbe stata fondata molti secoli prima e suo figlio era stato chiamato con il nome del primo re di Roma.


C'è inoltre un aspetto piuttosto interessante da rilevare nel periodo di governo di Massenzio.

Massenzio aveva fatto revocare le misure persecutorie contro i cristiani nei suoi territori, facendo restituire tutti i beni che erano stati loro confiscati: questo governante, pur essendo pagano da sempre e pur non avendo mai aderito al Cristianesimo, teneva molto a guadagnarsi il consenso popolare dimostrando tolleranza verso le comunità organizzate all'interno dei suoi territori. 

Questa misura garantiva indubbiamente un clima di pacificazione interna.



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