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Visualizzazione dei post da 2013

"Canto di Natale"

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In occasione dell'imminente 25 dicembre, scrivo su questo post la recensione (attraverso citazioni) e il commento di uno dei miei libri preferiti: "Canto di Natale" di Charles Dickens, scrittore inglese che adoro.  Il protagonista del romanzo è Ebenezer Scrooge, un uomo piuttosto anziano e di pessimo carattere. Infatti è molto avaro, insensibile e freddo al punto tale da considerare una sciocchezza la festa di Natale e da biasimare Dio per aver concesso all'uomo il riposo domenicale che, interrompendo le attività commerciali, impedisce di guadagnare.  Quando ho letto questo libro per la prima volta, a tredici anni, sono rimasta molto colpita dal modo in cui Scrooge risponde agli auguri di Buon Natale da parte del gioviale nipote. In effetti replica acido: " Un Natale allegro! Che motivo hai tu di stare allegro? Che diritto? Sei povero abbastanza, mi pare."   Come se la serenità dell'animo dipendesse esclusivamente dai beni materiali e dal Dio de...

Santa Lucia, importante nella cultura religiosa e anche letteraria... i miei ricordi di infanzia

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LA STORIA DI VITA DELLA SANTA: Lucia nasce nel 283 d.C. a Siracusa, quando l'Impero Romano è governato da Diocleziano e quando ormai vi è una presenza piuttosto significativa di cristiani anche in Italia. Lucia è figlia di una famiglia molto ricca. All'età di nove anni rimane orfana di padre e si trova a vivere con una madre, di nome Eutichìa, di salute molto cagionevole.  Madre e figlia, entrambe affascinate dalla straordinaria figura di Gesù, che con la sua morte in croce redime l'umanità, professano di nascosto la religione cristiana per non essere perseguitate dall'Impero. Nel febbraio del 301, Lucia e la madre si recano in pellegrinaggio a Catania presso il sepolcro di Sant'Agata e proprio in quell'anno Eutichìa guarisce miracolosamente, per intercessione di Sant'Agata, dalle sofferenze fisiche che la tormentavano da molti anni.  Dopo questa esperienza, Lucia decide, con il consenso della madre, di regalare ai poveri tutti i suoi averi. Tuttavia, q...

"Molto forte, incredibilmente vicino"

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  Più di un anno fa ho visto questo film americano un po' avventuroso e un po' commovente, che dà un messaggio di speranza e che valorizza la realizzazione personale attraverso il contatto con gli altri. Il protagonista è Oskar Schell , un bambino che coltiva un ottimo rapporto con il padre Thomas, uomo molto intelligente e solare,  con il quale gioca spesso ad inventare fantastiche spedizioni alla ricerca di luoghi immaginari; tra questi, viene più volte citato il sesto distretto di New York.  Ma nella mattina dell'11 settembre 2001, avviene il terribile attacco alle torri gemelle, nel quale il signor Schell perde la vita, dopo aver tentato ripetutamente e disperatamente con sei messaggi lasciati in segreteria di contattare la moglie e il figlio. Oskar, al suo ritorno da scuola, ascolta questi messaggi con sconcerto e con terrore e non riesce a riflerirli agli altri componenti della famiglia.    Oskar non riesce ad accettare la morte del padre, che r...

La lingua latina arricchisce la mente- Le mie critiche alla riforma Gelmini

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Le ultime riforme scolastiche hanno (purtroppo) diminuito di alcune ore l'insegnamento del latino nei licei. Questo cambiamento non riguarda soltanto l'indirizzo scientifico tradizionale ma anche gli indirizzi linguistico e delle scienze umane. Inoltre, da pochi anni è stato coniato "il liceo delle Scienze applicate" ,  un nuovo indirizzo di studi che, pur offrendo allo studente che vi si iscrive una preparazione molto ampia e approfondita dal punto di vista scientifico, non prevede l'insegnamento della lingua latina. Una statistica ha rilevato che questo nuovo liceo sta riscuotendo un grande successo: infatti, due studenti su tre, tra tutti quelli che hanno scelto di frequentare il liceo scientifico, hanno preferito iscriversi alle Scienze Applicate, per evitare di imparare una "lingua morta". Tra alcuni anni, molti diplomati italiani o non avranno mai incontrato il latino come materia scolastica, o disporranno di conoscenze piuttosto superficiali ...

PIOGGIA D'AUTUNNO

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Il pianto del cielo malinconico bagna l'arida terra. Leggiadre foglie abbandonano vigorosi rami di imponenti alberi e danzano ascoltando il canto struggente del vento. La fitta nebbia avvolge lenta le colline e cela l'immensità dell'orizzonte.

Come si festeggia il primo novembre a Orsara di Puglia

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Sarebbe stato opportuno da parte mia scrivere questo post all'inizio del mese, ma solo pochissimi giorni fa ho letto un articolo relativo a questa curiosa tradizione pugliese...  A Orsara di Puglia la ricorrenza di Ognissanti viene festeggiata secondo una tradizione vecchia di secoli che nessuna moda statunitense, tantomeno quella del famigerato Halloween, potrebbe mai e poi mai soppiantare. Negli ultimi giorni di ottobre, tutti gli abitanti di Orsara si mettono al lavoro per preparare i falò che illumineranno la notte del primo novembre e per dare inizio alla manifestazione delle "Fucacoste e cocce priatorje", ovvero, dei fuochi sparsi, dei falò di rami secchi di ginestre e delle zucche-lanterna(con sembianze umane), illuminate al loro interno e lavorate in modo creativo.  Nei giorni che precedono la ricorrenza, Orsara vibra al ritmo di una crescente frenesia. Oltre alle zucche e ai falò, vengono anche preparate tutte le pietanze e tutti gli ingredienti che verrann...

Il messaggio del carpe diem di Orazio, utile per chi, come me, è più attento al domani che all'oggi

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Sin dall'antichità, molti letterati e filosofi hanno elaborato, in prosa e in poesia, riflessioni sul destino dell'essere umano e sul tempo che scorre.  Il poeta latino Orazio, uno dei più importanti autori vissuti nell'Età Augustea, compone alcune odi che riguardano lo scorrere del tempo inesorabile e la brevità della vita umana. Riporto qui la traduzione e l'analisi della sua ode più famosa e, a mio parere, anche la più significativa dal punto di vista etico. "Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi,  quem tibi  finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios  temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati   seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam, quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare  Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi  spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida  aetas: carpe diem, quam minimum credula                           ...

Notte desolata

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Nella prima metà del mese di ottobre hanno purtroppo perso la vita centinaia di immigrati clandestini che cercavano di raggiungere le coste italiane per realizzare il sogno di una nuova vita. Ho composto una poesia per ricordarli e per riflettere su queste terribili tragedie. Burrascose onde travolgono le giovani vite di uomini  che vagano alla ricerca di dolenti speranze. Un vento freddo e impetuoso penetra nei loro occhi inerti , spalancati nell'immensità di un cielo notturno che accoglie le loro anime dilaniate dal dolore. Solo le stelle cantano struggenti melodie che si diffondono nel silenzio di una notte buia e desolata.

I progressi della scienza e l'etica della responsabilità

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Nel suo trattato “Galileo 2001”, illustrando alcune considerazioni personali che riguardano il progresso scientifico avvenuto negli ultimi anni, Umberto Veronesi afferma che la bioingegneria , ovvero, la possibilità di modificare alcuni geni nelle piante e negli animali, potrà, in un futuro prossimo, sconfiggere il problema della fame grazie a piante resistenti ai parassiti, mentre la scoperta della natura e della funzione del DNA , permette agli esseri umani di padroneggiare il codice della vita e di coronare così l'antico sogno di dominare la natura.  L'uomo infatti, ha iniziato a coltivare tale ambizione sin dai tempi di Francesco Bacone, filosofo e scienziato seicentesco, convinto che la scienza abbia il compito di dominare la natura attraverso lo studio dei fenomeni naturali. Tuttavia, Veronesi ritiene giusto considerare in modo molto attento l'etica della responsabilità allo scopo di indirizzare le potenzialità della scienza a fini utili e vantaggiosi per l...

L'immaginario mentale a confronto con il tempo presente nella cultura

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La mia fervida passione per la letteratura mi aiuta sia a riflettere su interessanti tematiche attuali sia a valutare attentamente le differenze tra il mondo dell'immaginazione e il mondo reale. Pochi giorni fa, il nostro insegnante di italiano ha chiesto a me e ai miei compagni di leggere e di analizzare "L'infinito", una celebre poesia scritta da uno dei più straordinari letterati italiani, Giacomo Leopardi. Vi propongo quindi con entusiasmo il  testo e l'analisi, al fine di esprimere alcune significative riflessioni che riguardano la vita.   L' "Infinito", meravigliosa lirica composta nel 1819 da Giacomo Leopardi, appartiene alla raccolta degli "Idilli" che è stata pubblicata per la prima volta nel 1826. Il componimento è formato da quindici versi endecasillabi sciolti (senza rima). Il poeta si trova sul Monte Tabor ("ermo colle"), un' altura solitaria nei pressi di casa Leopardi ed è seduto di...

Fantastici 18 anni!!!

Mancano esattamente cinque ore al mio compleanno. Divento maggiorenne. Sono emozionatissima!!! Colgo l'occasione per descrivere i sentimenti che provo e per esporre i pensieri che in questo momento stanno attraversando la mia mente. Compio 18 anni. Incredibile!!! Ho superato l'infanzia e sono giunta alla fine della mia adolescenza, che è stato un periodo intenso e illuminante.  Infatti, proprio durante l'adolescenza, ho trovato degli ideali significativi in cui credere (la speranza, la pace, la tenacia) , ho scoperto la mia propensione per la poesia, ho iniziato a provare un sincero interesse per la letteratura e ho sviluppato in me sia il senso critico sia la capacità di analizzare in modo piuttosto approfondito il mio carattere. A proposito, recentemente ho letto l'enneagramma, un metodo psicologico che illustra nove tipi di personalità. Stando a questa teoria, io sono una personalità di tipo cinque con influenza quattro. Rifletto molto, trascorro diverse ore da s...