*A preparare una lezione di italiano per una classe di scuola secondaria di primo grado impiego al massimo 45 minuti. D'altra parte è la disciplina in cui mi sono specializzata con la tesi di laurea.
Un'importantissima e intrigante sfida di quest'anno scolastico, per me che sono ancora una neo-insegnante, è consistita nell'impostazione delle lezioni di storia e geografia.
Chiaramente le mie competenze in queste due materie sono solide e approfondite. Tuttavia, per organizzare argomenti, contenuti e attività di entrambe le discipline, allo stato attuale impiego circa due ore, dal momento che voglio rendere le unità di apprendimento accattivanti e affascinanti per i miei ragazzi.
Per quest'anno ci sono riuscita! Non solo: ho scoperto che mi piace moltissimo insegnare anche storia e geografia.
L'esame di giugno, al termine di questo percorso di abilitazione che ho intrapreso a fine inverno, richiede anche la presentazione di metodologie didattiche per strutturare un'unità didattica e di apprendimento.
Comunque... ho iniziato il percorso da timidina. Infatti all'inizio mi scrivevo le opinioni e le riflessioni su un quaderno a proposito dei contenuti delle lezioni.
Con Didattica della Letteratura Italiana e con Antropologia (mini-corso sul razzismo nei contesti scolastici) ho iniziato a partecipare molto attivamente, suscitando anche dibattiti e discussioni tra me e altri corsisti durante questi laboratori in presenza (mai accaduto prima di questo periodo, nemmeno quando ero studentessa magistrale in Lettere).
È davvero molto impegnativo ma mi sta piacendo.
Più avanti, quando avrò concluso il percorso abilitante, vi proporrò qualche modalità di organizzazione delle lezioni di italiano e, oltre a questo, mi piacerebbe riuscire a proporvi una mia riflessione piuttosto articolata, sul "Documento Falcucci" (1975) pro-inclusione scolastica.
9) LE ACQUE DEL NOSTRO PIANETA:
Su questo argomento del programma si potrebbe senza ombra di dubbio impostare un'Unità di Apprendimento che connetta profondamente la geografia con l'Educazione civica.
Per incasellare bene i contenuti nei seguenti paragrafi, ho anche seguito un documentario su Netflix prendendo appunti.
Ecco come organizzerei i contenuti, da trattare in tre ore di geografia e quindi, in una settimana e mezza.
Attività programmata per una classe prima media intorno alla metà di febbraio.
Prerequisiti: distinguere i mari dagli oceani e conoscenza pregressa delle fasce climatiche del nostro Pianeta.
0) LE CORRENTI:
Le correnti marine sono enormi masse d'acqua che si spostano da un oceano all'altro.
Le correnti calde provengono dall'Equatore e si dirigono verso i Poli, mentre quelle fredde provengono dai Poli e vanno verso l'Equatore.
Queste correnti subiscono inoltre l'influsso del moto di rotazione terrestre.
-Immediatamente dopo questa brevissima introduzione seguirebbe un link che rimanda ad un gioco in cui si propone agli alunni di collocare su una cartina muta i nomi delle distese oceaniche e dei continenti.
https://www.geoguessr.com/it/vgp/3188
(Tempo stimato: 3 minuti)
A) ARTIDE E DINTORNI:
Poi passerei alle specie della fauna e alle caratteristiche climatiche, presentate tramite strumenti multimediali.
Al Polo Nord la fauna comprende soprattutto orsi polari e volpi artiche. Curioso è tenere presente che esistono alcune forme di vita anche sotto le lastre di ghiaccio, come ad esempio la lumaca di mare e gli unicorni di mare.
Il mutamento climatico riscalda la Corrente Oceanica: questa porta aria atlantica che riscalda l'Artide.
Il fenomeno appena enunciato comporta lo scioglimento delle calotte polari e un pericolo di vita per alcune specie animali.
L'effetto del clima in cambiamento è evidente soprattutto considerando l'arcipelago delle Isole Svalbard che si trova nell'Alto Artico, tra i 74° e gli 81° Nord di latitudine: nel luglio 2020 gli studiosi hanno registrato temperature vicine ai 20°C per quattro giornate consecutive.
Nel 2024, le Svalbard hanno perso oltre 61 giga-tonnellate di ghiaccio. Rispetto agli anni Settanta, le temperature in questa zona sono aumentate di circa 5°C.
I residenti in queste isole sono poco meno di tremila e praticano soprattutto la pesca e, nel periodo della prima colonizzazione, l'estrazione di carbone.
Recentemente però il turismo ha sperimentato un notevole aumento.
Nelle Svalbard gli inverni sono molto lunghi e molto rigidi, con punte fino a -35°C.
Il disgelo parziale avviene solo in estate, unica stagione in cui le temperature salgono sopra lo zero soprattutto per quel che concerne le zone costiere, grazie all'influsso di un ramo della Corrente del Golfo.
In questo arcipelago non crescono alberi, solo muschi e licheni.
Qui inoltre, la notte polare dura da novembre a gennaio: in questo periodo il sole non sorge mai e risulta frequente il fenomeno delle aurore boreali che, di tanto in tanto, interrompono il buio totale.
Tra aprile e agosto invece, il sole non tramonta mai.
L'Islanda, isola vulcanica collocata a 63°N di latitudine, presenta un clima oceanico freddo nella zona meridionale: qui gli inverni sono molto freddi mentre le estati molto umide e quindi piovose.
Nell'Islanda settentrionale, come nelle Isole Svalbard, le precipitazioni consistono esclusivamente in nevicate e quindi il clima è polare.
*A questo punto proporrei ai ragazzi dapprima di creare individualmente una mappa sintetica relativa ad un certo clima del nostro pianeta le cui caratteristiche risultano opposte rispetto al clima polare, poi di confrontarsi a tal proposito con il vicino di banco.
In tutta l'isola, comunque, le temperature risultano basse per tutto l'anno.
La fascia polare inoltre risente dell'inquinamento per molte ragioni:
- Aumento del passaggio di navi.
- Il trasporto, da parte della Corrente Oceanica Globale, di plastiche e rifiuti derivati da altri oceani che compromettono la durata della vita delle specie animali anche nella zona più a nord della Terra.
B) ANTARTIDE E DINTORNI:
Vicino all'Antartide le acque sono molto fredde e i venti soffiano fino a 300km/h.
*Suddivisi in piccoli gruppi di tre o quattro persone, gli alunni dovranno organizzare una tabella o uno schema inerente le caratteristiche climatiche che loro ritengono appartenenti all'Antartide e che includa dati sintetici su: temperature, precipitazioni, alternanza luce/buio.
Eccovi un modello con le ipotesi, non con le soluzioni:
Fatta di scogliere molto ripide, la sua superficie è di 25 chilometri quadrati e la sua latitudine di 56°S.
Quest'isola è stata scoperta nella prima metà dell'Ottocento da ufficiali della marina russa: per questo ha preso il cognome di un tenente.
Si tratta di un'isola vulcanica in cui ghiacci e vulcani attivi coesistono.
Il vulcano più alto è lo strato-vulcano Curry (550 metri sul livello del mare), situato ad ovest dell'isola.
Il clima è freddo e ventoso per tutto l'anno e la media annuale giornaliera risulta di circa 3°C sopra lo zero.
Disabitata dagli umani, l'isola ospita circa due milioni di pigoscelidi antartici.
Georgia australe:
Anche questa è disabitata, dal momento che è una delle più remote isole del mondo, collocata sul reticolato geografico a 54°S rispetto all'Equatore.
In primavera, nella Georgia Australe la fauna si moltiplica con specie di vario genere: balene, foche, pinguini e molte specie di volatili (in particolare gli stercorari).
Antartide:
Si tratta di una distesa ghiacciata di 13 chilometri quadrati e, in alcuni punti, il ghiaccio può essere spesso anche 243 metri.
Il gelo persiste a causa della Corrente Circumpolare Antartica che agisce come un congelatore.
In Antartide ci sono anche altre specie animali, idonee a vivere in zone del nostro pianeta caratterizzate da un clima costantemente gelido: le orche, pesci molto grandi e predatori pericolosi sia per le foche che per i pinguini imperatori, la cui sopravvivenza, attualmente, non è garantita per i loro cuccioli.
Il mondo dei pinguini sta soffrendo i cambiamenti climatici: anche in Antartide, infatti, le temperature stanno aumentando rispetto al secolo scorso, motivo per cui il ghiaccio o si sta assottigliando oppure presenta delle crepe in alcuni punti.
Una parte dei climatologi ipotizza addirittura che, entro il 2100, potremmo avere un Antartide senza più pinguini imperatori.
(Tempo stimato: circa 15 minuti- al massimo 7 per la tabella, 13 circa per il resto, video compreso)
C) IL RISCALDAMENTO GLOBALE:
Il riscaldamento globale è causato in buona parte dalla (ir-)responsabilità umana che, a partire dalla seconda rivoluzione industriale, ha aumentato le emissioni di gas serra (anidride carbonica e metano, ad esempio) che trattengono il calore del sole.
Gli effetti del riscaldamento globale:
- Aumento della temperatura e del livello dei mari.
- Riduzione delle zone dei ghiacciai in montagna.
- Bombe d'acqua sempre più frequenti in zone dal clima temperato e continentale.
- Esondazioni dei fiumi.
- Comparsa di incendi in boschi e foreste.
Alla fine di questa prima ora darei a ciascun alunno un foglio bianco con una domanda-provocazione su cui riflettere a casa:
"Se l'inquinamento dipende in buona parte anche dal traffico cittadino e dalle città, ambienti artificiali a misura delle attività umane, come renderle più sostenibili nel futuro?"
Augurandomi di aiutarli nella riflessione, senza ombra di dubbio caricherei questo video su Classroom:
- La precisazione del contesto, relazionale e di rendimento scolastico complessivo, riferito al gruppo-classe a cui la lezione è destinata.
- Riferimenti alla qualità del rapporto tra insegnante e allievi.
- Ci sono alunni DSA, ADHD, NAI (stranieri non parlanti la lingua italiana) o con background migratorio? Ci sono gifted o APC? Sono previsti i PDP o schemi semplificati?
- Modalità di collaborazione con l'insegnante di sostegno.
- L'argomentazione della scelta dei metodi qui adottati: per quale motivo si opta per la modalità di brainstorming tramite giochi o schemi? Perché vengono proposti confronti a piccoli gruppi e per quali ragioni si ritiene utile presentare sia le Isole Svalbard, sia l'Isola di Zavodovski sia la Georgia Australe?









Nessun commento:
Posta un commento