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11 aprile 2026

"TENSHI NO TAMAGO"- "L'UOVO DELL' ANGELO":

Premetto di non aver mai visto questo film.

Me lo sono fatto raccontare da Matthias e mi dispiace essermelo perso, dato che propone al proprio pubblico simbologie bibliche vicine alla Pasqua.

Sarebbe stato affascinante per me. Non ho comunque potuto fare a meno di cercare e ascoltare alcune analisi offerte da qualche canale "Youtube". Per questo, forse sono riuscita ad elaborare una brevissima riflessione.

"Tenshi no tamago" è un film di Mamoru Oshii uscito in Giappone nel 1985.

1) AMBIENTAZIONE:

Lo sfondo è una città disabitata in rovine sulla riva del mare.

Il tempo, esclusi i primi e anche gli ultimi minuti in cui si presenta rosso-fuoco, è molto nuvoloso e piovoso: il cielo è nero durante le notti, blu durante il giorno.

2) TRAMA:

Il film presenta rari dialoghi e poca azione, anche se è complesso e presenta riferimenti biblici.

In alcune scene, i lunghi momenti di silenzio mettono in risalto il soffio del vento e i gocciolii dell'acqua.

I due protagonisti sono senza nome.

All'inizio della proiezione, un giovane soldato con le mani fasciate e con una spada a forma di croce, osserva cadere dal cielo, colorato di una tinta rosso sangue, un'enorme nave simile ad un occhio, piena di statue.

Mamoru Oshii non rivela se il soldato provenga da un altro mondo o da un'altra città: semplicemente si trova inserito in un paesaggio malinconico e desolato.

Il ragazzo percorre le vie della città finché incontra una bambina che tiene un uovo tra le mani. Inizialmente lei fugge via spaventata ma poi ritorna al punto d'incontro, incuriosita dallo sconosciuto.

Al "Chi sei?" reciproco nessuno dei due fornisce una risposta.

D'altra parte, la bambina non riesce a rispondere alla domanda del ragazzo: "Da quanto tempo ti trovi qui?". 

Sembra l'unica umana in un ambiente fatto di rocce alte e ripide, di automobili arrugginite e di alti palazzi desolati.

Il soldato è interessato al contenuto dell'uovo che la bambina custodisce.

Successivamente i due protagonisti si dirigono verso un edificio ricco di piani e di scale a chiocciola. Si tratta del rifugio della bambina, luogo in cui si trova lo scheletro di un enorme volatile.

Qui il ragazzo racconta alla bambina una versione alternativa dell'episodio del diluvio universale in cui la colomba, inviata a cercare la terraferma dopo quaranta giorni di pioggia ininterrotta, non fa più ritorno.

Durante la notte il soldato approfitta del sonno della bambina per sottrarle l'uovo, distruggerlo e abbandonare l'edificio.

Il risveglio per la bambina è traumatico: urla dopo essersi accorta dei frantumi dell'uovo.

Esce dalla struttura, corre alla ricerca del ragazzo. 

Ad un tratto, cade in un burrone pieno d'acqua (forse un fiume o un lago), in cui si riflette la sua immagine da adulta.

Le bollicine del suo respiro, mentre è immersa nell'acqua, diventano piccole uova.

3)FINALE:

Il ragazzo soldato vede di nuovo la nave comparsa nei primi minuti del film. 

Tra le statue si è aggiunta quella della bambina che tiene stretto l'uovo.

Quindi finisce male? Non dà speranza? La bambina è morta oppure no?

(Questi sono stati i miei primi dubbi sul film, prima di pensare bene al contesto e ai personaggi).

Non è detto. Dipende dalla propria interpretazione.

4) IL CONTENUTO DI "TENSHI NO TAMAGO" È INTERPRETABILE?

Non in modo oggettivo. Ognuno può interpretarlo secondo i propri valori, il proprio rapporto con la spiritualità e con la religione, il proprio vissuto.

Il regista ha soltanto ammesso di aver creato "Tenshi no tamago" in un periodo di crisi spirituale.

Può darsi che Oshii, magari in modo non del tutto consapevole, abbia voluto rappresentare il passaggio da una Fede infantile e immatura ad una più adulta, che sa contestualizzare la Bibbia, che sa vederne i significati anche metaforici e che si nutre di esperienze di vita reale, non di verità e di regole date o imposte.

In "Tenshi no tamago", la variazione del finale del racconto sul diluvio universale non è compatibile con la speranza ma con un'attesa senza fine.

L'arca di Noé invece rappresenta sia la salvezza di Dio sia un nuovo inizio per le specie viventi radunate prima del diluvio, che ha avuto una funzione purificatrice.

Per me il ragazzo è simbolo di persone, soprattutto giovani, alla ricerca di senso esistenziale e anche di segnali della presenza di un'Entità superiore, creatrice dell'Universo e del mondo.

L'arma a forma di croce che questo soldato sembra sempre portare sulle spalle potrebbe alludere ad un sentimento di dolore, vissuto per un periodo relativamente lungo, che non abbandonerà mai colui che lo porta sulle spalle.

Naturalmente la croce è legata a ciò che si celebra il venerdì santo.

L'uovo che la bambina tiene costantemente tra le mani potrebbe rappresentare la Fede in quanto dono da riscoprire continuamente nel corso della propria vita, non da vivere in modo dogmatico.

La bambina tiene sempre l'uovo tra le mani e, da quel che ho intuito, non prova mai la curiosità di romperlo per scoprirne il contenuto. Stranissimo, considerando che per natura i bambini sono curiosi. 

È possibile quindi che la bambina sia emblema di una Fede, consentitemi l'aggettivo, piuttosto fondamentalista.

Forse il giovane rompe l'uovo dal momento che rifiuta una Fede esclusivamente dogmatica che non ha nulla di significativo da trasmettere alle nuove generazioni.

D'altronde, a che cosa vale la pratica della religione e della spiritualità cristiana se si rifiuta o di maturare attraversando il dolore oppure, se non ci si relaziona per davvero con le storie, talvolta molto difficili e travagliate, degli altri?!

Concludo questa mia riflessione affermando che le crisi religiose e spirituali possono essere dei momenti, in certi casi molto lunghi, che sfociano in esiti molto diversi tra loro: o ci si allontana consapevolmente, oppure si rivede il proprio ruolo all'interno della comunità cristiana, oppure ancora si comprende, con molta amarezza, che le comunità cristiane del tempo in cui si vive, potrebbero non saper praticare né la generosità né la condivisione o comunque, per chiusure e rigidità mentali, non riescono ad abbracciare né la carità evangelica né attuare concretamente i rinnovamenti di cui il nostro periodo storico avrebbe estremo bisogno.

*Per rinnovamenti intendo: 

A) Studiare bene la Dottrina Sociale.

B) Conferire più spazio a legami culturali tra la Bibbia e le discipline del ramo umanistico.

C) Discutere la spinosa e complessa tematica che riguarda il rapporto tra cristiani e vita politica.

D) Approfondire ciò che l'impegno civile dovrebbe implicare per le comunità cristiane di tutto il mondo.

E) Ripensare il Cristianesimo tenendo presente che viviamo in una società multiculturale- quindi, bando all'odio feroce contro gli immigrati. (Quali modalità di relazione è bene adottare con chi appartiene a diverse religioni o a nessuna religione?).

F) Istituire celebrazioni diverse dalle solite messe e molto più incisive a livello spirituale, che prevedano alternanze tra silenzio e meditazione, i veri collanti, a mio avviso, tra religione e spiritualità.

5) L'INSUCCESSO INIZIALE DEL FILM:

"Tenshi no tamago" è stato proposto nelle sale italiane nel dicembre 2025, in una nuova versione in 4K, presentata anche all'ultimo Festival di Cannes.

Ritenuto, sia negli anni Ottanta che negli anni Novanta, un film criptico, molto enigmatico e anti-commerciale, è stato rivalutato dai critici del cinema solo in questi ultimi anni, al punto tale che è stato considerato "uno dei film d’animazione più sorprendenti e più dimenticati della storia del cinema".


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