"SAVING MR. BANKS": UN FILM CHE FA RIFLETTERE SUL RAPPORTO TRA PADRI E FIGLI

Stavolta vorrei iniziare questo post a due cervelli con la citazione di una breve recensione pubblicata dal Mereghetti:

1) CONFUTAZIONE DELL'OPINIONE DEL MEREGHETTI:

La bisbetica scrittrice P.L. Travers (Thompson) arriva a Hollywood per incontrare Walt Disney (Hanks) e supervisionare l'adattamento in chiave musical del suo romanzo "Mary Poppins". Il suo rifiuto di qualsiasi compromesso fa ammattire il produttore e i compositori Richard e Robert Sherman. 

Ma per la scrittrice, il soggiorno hollywoodiano è l'occasione per rievocare la difficile infanzia in Australia e le figure del padre Travers Robert Goff e della zia Ellie, che le furono di ispirazione per i personaggi di Mr Banks e Mary Poppins.

Raccontando, con qualche libertà, la genesi di uno dei più grandi successi della storia del cinema, il copione di Kelly Marcel e Sue Smith riflette sul legame tra autore e creazione artistica, e sul rapporto tra l'opera letteraria e la sua trasposizione filmica, con alcune osservazioni non banali. Il tutto con tocchi di commedia agrodolce, giostrando sorriso e commozione e affidandosi ad un cast di prim'ordine; la ricostruzione d'epoca è impeccabile, e i duetti tra Hanks e la Thompson sono piacevoli. 

Funzionano meno i flashback sull'infanzia, stucchevoli e non sempre ben amalgamati con la narrazione.

A mio avviso questa critica è un po' troppo severa per quel che concerne la sua ultima parte dato che ritengo i flashback emotivamente toccanti.

Anzi, trovo addirittura più riusciti i flashback rispetto agli episodi riguardanti gli scontri tra la scrittrice e i dipendenti della Disney, principalmente per un motivo: i momenti del film che riguardano l'infanzia dell'autrice insistono anche molto sull'espressività della figura materna della Travers, ovvero, su Margaret. 

Quest'ultima infatti, vero pilastro della famiglia, è una donna sofferente con a carico sia tutte le faccende domestiche sia l'educazione al senso di responsabilità delle figlie.

Forse le scene dedicate al rapporto tra Pam Travers da bambina e il padre sembrano leziose a coloro che non conoscono bene né la vita di Disney né la storia della Travers, il cui vero nome in realtà era Helen Goff.

Oppure semplicemente queste parti del film non sono state particolarmente coinvolgenti e incisive per chi ha scritto questa recensione.

Comunque, anche se non conosco il libro originale, sembra che il film abbia addolcito la storia vera secondo l'idea di un giornalista britannico che lavora per il The indipendent, giornale britannico. 

Infatti Geoffrey Macnab scrive: "Da un lato, Saving Mr. Banks è uno studio approfondito e perspicace del personaggio, dall'altro, è un esercizio di marketing allegro e ottimista in cui l'organizzazione Disney sta promuovendo uno dei suoi personaggi cinematografici più popolari".

2) IL SIGNOR GOFF, PADRE DELL'INVENTRICE DI MARY POPPINS:

Si tratta di un uomo fantasioso, solare, molto affettuoso con le figlie e capace di un'ottima relazione con la figlia maggiore Helen. 

Tuttavia risulta incapace di tenersi un lavoro per via della sua alcool-dipendenza.

Il Mr Banks del film invece assomiglia poco al padre della Travers: è un grigio impiegato di banca che pensa principalmente al lavoro e alle buone maniere.

Il padre dell'autrice, dall'altra parte, è un alcolizzato cronico e questa sua dipendenza genera tensioni con la moglie che una sera compie un tentativo di suicidio.

Ad ogni modo, a causa di una tubercolosi, Mr Goff era scomparso prematuramente e nelle sue ultime settimane di vita la sorella di Margaret si era trasferita a casa della famiglia per dare un aiuto: lei infatti è stata l'ispirazione principale per la figura di Mary Poppins.

3) RELAZIONE TRA L'AUTRICE E DISNEY:

Pam e Disney non avevano un buon rapporto: lei non ha mai approvato il musical e per questo non ha mai più ceduto i diritti dei suoi libri.

Oltretutto, Pam Travers non ha mai accettato l'uso dell'animazione all'interno del film e sembra abbia trovato la Mary Poppins creata dalla Disney molto diversa da com'era sua zia.

É vero, anche nel film non si evince un buon rapporto tra l'autrice e il produttore americano, però sembra che lei, nell'ultima scena, durante la visione del film, cambi idea anche se non lo esplicita.

Inoltre, poco prima dell'uscita del film presso le sale americane, Disney si reca a Londra per far visita a Pam, raccontandole la sua infanzia e condividendo con lei il difficile rapporto con il padre Elias. 

Probabilmente queste confidenze non sono mai avvenute nella realtà.

Ci sono poi altre differenze tra Saving Mr Banks e la realtà: in quest'opera cinematografica sembra che Disney si trovi tutti i giorni nel suo ufficio aziendale, mentre nei fatti veramente accaduti è noto che nel periodo di produzione dell'adattamento cinematografico Walt non si trovasse a Los Angeles ma in Florida.

Per di più, Pam Travers nel film ricatta Disney. 

Nella realtà non poteva farlo perché aveva firmato il contratto prima di recarsi a Los Angeles.


4) IL RAPPORTO CON LA FANTASIA:

Come rapportarsi con la fantasia e con l'immaginazione? 
A mio avviso questo film invita ogni lettore a rivolgersi la seguente domanda.
Il padre di Helen Goff, divenuta poi Pam Travers, incentiva la fantasia della figlia maggiore creando insieme a lei un mondo originale e singolare grazie al quale entrambi si sentono a loro agio. 
Il signor Goff da un lato supporta i sogni della bambina mentre dall'altro la rende estranea alla realtà: quando la madre, in una scena, le chiede di aiutarla a preparare la tavola per la cena, è il marito stesso a dirle bruscamente: "Lasciala stare! Depone le uova", mentre la piccola finge di essere una gallina magica.

Credo sia opportuno stimolare la fantasia, sia in qualità di genitori sia in qualità di insegnanti soprattutto della mia categoria (Lettere). 
Infatti, con la parte di antologia, che comprende la stesura di temi scritti e/o di testi quali racconti o parti che completano o concludono una traccia, si dà ai ragazzi la possibilità di inventare situazioni, eventi, personaggi e luoghi ricorrendo e raccomandando tuttavia loro di rispettare una certa logica sintattica, lessicale e di coerenza con le indicazioni assegnate.

Ad ogni modo la fantasia, pur essendo intimamente legata alla creatività, non deve però essere un modo per evadere dalle responsabilità quotidiane.
Il mondo reale è fatto di regole, di sfide, di malattie, di drammi e, in particolar modo, di relazioni alle quali nessuno di noi può sottrarsi, dal momento che costituiscono fonte di arricchimento personale e collettivo.

5) ALTRI MUSICAL DELLA DISNEY:

"Saving Mr Banks" è stato il primo musical Disney con un mix tra attori e animazione?

No. 

C'è anche Saludos Amigos, ambientato nel 1942 in America Latina quando Disney voleva "unire" il continente americano durante la Seconda Guerra Mondiale: i personaggi qui sono un Messicano, un Brasiliano, rappresentato da un pappagallo, e infine Paperino, emblema degli Stati Uniti d'America.



Poi c'è anche La Capanna dello zio Tom, un film che la Disney nasconde di aver fatto e, per di più, oscurato su Disney+ per accuse di razzismo dal momento che dipinge come idilliaca la vita dei neri del sud e ricorre alla figura dello zio Tom che era uno dei personaggi della Commedia razzista Americana.



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