Neo-abilitata πŸ’ πŸ’₯


Ho raggiunto un'altra tappa importante nel mio percorso di vita.πŸ’«πŸ’₯

Eccomi qui: abilitata su due gradi scolastici e su tre discipline!

Ora sono stra-contenta: i sacrifici, la dedizione a questo percorso abilitante e la voglia di progredire e di formarmi ulteriormente mi hanno fatto fare un notevole balzo di qualitΓ  che ha comportato, in questi giorni, l'inserimento a pieno titolo in prima fascia con un punteggio discreto.

Mi trovo ancora a inizio carriera, motivo per cui non posso aver giΓ  accumulato una barca di punti.

Sta di fatto che, a metΓ  ottobre 2025, sono stata reclutata da Messa a Disposizione per alcuni mesi ed ora sono inclusa nella fascia piΓΉ alta delle graduatorie provinciali e di Istituto: in poco meno di un anno mi ritrovo in una situazione incomparabilmente migliore.

Ero esterna a qualsiasi graduatoria in autunno, proprio per il fatto che volevo ripartire da zero nel mondo dell'insegnamento.

Abilitarmi equivaleva a posare dei grossi mattoni l'uno sopra l'altro per costruire la mia solida casa, ovvero, la mia realizzazione.

La prova scritta per me Γ¨ andata decisamente bene ma Γ¨ stata uno sforzo psico-fisico notevole dal momento che, per due ore consecutive, ho dovuto concentrarmi al massimo in modo tale da consegnare un testo chiaro e preciso, con riferimenti di tipo pedagogico e didattico, su alcune situazioni che ho osservato durante il mio tirocinio.

La sera dell'11 giugno, vigilia del mio esame orale, sentivo i crampi allo stomaco per l'ansia e la tensione.

Poi sono entrata nella stessa aula in cui, solo alcuni anni prima, seguivo corsi di Letteratura italiana e di Poesia italiana del Novecento.

L'esposizione della mia lezione simulata Γ¨ andata benissimo: i membri della Commissione si muovevano appena. 

In alcuni istanti, nei loro sguardi mi sembrava di rivedere l'attenzione e l'interesse di qualche mio alunno durante questo anno scolastico.

Ah giΓ , dettaglio tutt'altro che trascurabile: accanto a me, durante l'esame orale, ho tenuto in una busta di nylon una parte dei pensieri e dei ricordi dei ragazzi.

Ho trascorso la sera con Matthias prima in un ristorante fantastico sul Lungadige e poi alle Torricelle, ai piedi di Castel San Pietro, all'imbrunire.


Questa settimana appena trascorsa Γ¨ stata di totale decompressione a seguito di un anno scolastico veramente tosto ma ricco di gratificazioni e di emozioni.

Credo che per me sia appena iniziata una delle migliori estati della mia vita.

Quell'esito finale riportato a inizio post non mi è stato affatto regalato e rispecchia solo in parte ciò che sono come insegnante. È più che altro un indice di buone competenze.


Infatti quel numero, cosΓ¬ vicino al massimo del punteggio attribuibile,  non ha legami con i sorrisoni dolci di certi miei alunni, con la stima che diversi colleghi hanno per qualche mio metodo d'insegnamento multimediale e creativo, con gli occhi commossi e al contempo grati dei ragazzini con difficoltΓ  di attenzione ai quali ho fornito strumenti e indicazioni per apprendere.

D'altronde, i ragazzi che frequentano le scuole medie sono germogli marzolini mentre io sono una pianta con i primi frutti in pieno giugno.
Loro sono nella "primavera della vita" e io nell'estate, nella stagione della giovinezza matura, motivo per cui sono tenuta a responsabilizzarli e a divenire una guida, un faro che illumina il blu crepuscolare.



A me piace relazionarmi con i pre-adolescenti e vi confermo che, oggettivamente, sono portata.

Inoltre penso di aver acquisito, nel corso di quest'anno, buoni e validi strumenti per essere una figura educativa solida e di rilievo.

In questa prima settimana di ferie sono sorte polemiche e discussioni social a proposito della lunga pausa estiva degli studenti italiani e delle difficoltΓ  di gestione di questo periodo, relativamente lungo, per le famiglie.

Nell'eventualitΓ  in cui venisse modificato il calendario scolastico o si decidesse di tenere le scuole aperte per alcune settimane nel periodo estivo, potrei anche dare disponibilitΓ  tra il 10 giugno e il 10 luglio, in particolar modo, negli anni in cui non sarΓ² nelle commissioni d'esame (poi perΓ² ho il sacrosanto diritto di staccare dato che il mio Γ¨ un lavoro, non Γ¨ soltanto una passione). 

Ma a determinate condizioni:
  • Se il MIM si impegna a stanziare fondi consistenti per adattare l'edilizia scolastica alle estati torride che saranno sempre piΓΉ frequenti.
  • Se potrΓ² scegliere di lavorare, in quel mese estivo, su turni e in determinati giorni concordati con alcuni colleghi e con  educatori. (Ho e voglio avere una vita anch'io oltre la scuola!).
  • Se i genitori non pretenderanno che io spieghi la peste del Trecento, le disuguaglianze economiche del continente Europeo, il Congresso di Vienna del 1815, i paesaggi naturali e le contraddizioni sociali del Sudafrica. O peggio ancora, che non pretendano lezioni sui sonetti di Petrarca o su Pirandello o sull'Eneide, poema che nessun insegnante di Lettere riesce ad affrontare in prima media. Dovrei progettare attivitΓ  come ad esempio risoluzioni di misteri storico-letterari, piccoli laboratori di letto-scrittura o enigmi geografici. Quindi non delle vere e proprie lezioni.
Quando ero ragazzina io esistevano principalmente due alternative: il Grest parrocchiale e i mini-club sportivi. Entrambi prevedevano costi molto accessibili.
Ora ho l'impressioni che le iniziative estive siano molte di piΓΉ e anche piΓΉ istruttive, con animatori o adulti comunque meglio formati e piΓΉ coordinati rispetto, ad esempio, agli animatori e ai responsabili di un Grest parrocchiale. 
Tuttavia i prezzi sono vertiginosamente aumentati.

I miei ragazzi... li rivorrei accanto a me in questo momento.
Sono stati parte della mia motivazione professionale.
Dovremmo, noi adulti, valorizzare i loro modi genuini, il loro potenziale. Dovremmo considerarli germogli e promesse, affinchΓ© ci permettano di comprendere che l'individualismo Γ¨ un modus vivendi sterile e che Γ¨ necessario, ora piΓΉ che mai, progettare un'umanitΓ  futura con maggior solidarietΓ  tra i popoli, meno disuguaglianze e piΓΉ attenzione all'ambiente.
I dodicenni e i tredicenni non sono soltanto dei consumatori o degli utenti che aderiscono ad attivitΓ  extra-scolastiche, sportive, artistiche. 
TerrΓ² presente sempre anche questo aspetto, indipendentemente dall'Istituto in cui mi troverΓ².



Commenti

Post piΓΉ popolari