20 giugno 2026

Neo-abilitata 💝 💥


Ho raggiunto un'altra tappa importante nel mio percorso di vita.💫💥

Eccomi qui: abilitata su due gradi scolastici e su tre discipline!

Ora sono stra-contenta: i sacrifici, la dedizione a questo percorso abilitante e la voglia di progredire e di formarmi ulteriormente mi hanno fatto fare un notevole balzo di qualità che ha comportato, in questi giorni, l'inserimento a pieno titolo in prima fascia con un punteggio discreto.

Mi trovo ancora a inizio carriera, motivo per cui non posso aver già accumulato una barca di punti.

Sta di fatto che, a metà ottobre 2025, sono stata reclutata da Messa a Disposizione per alcuni mesi ed ora sono inclusa nella fascia più alta delle graduatorie provinciali e di Istituto: in poco meno di un anno mi ritrovo in una situazione incomparabilmente migliore.

Ero esterna a qualsiasi graduatoria in autunno, proprio per il fatto che volevo ripartire da zero nel mondo dell'insegnamento.

Abilitarmi equivaleva a posare dei grossi mattoni l'uno sopra l'altro per costruire la mia solida casa, ovvero, la mia realizzazione.

La prova scritta per me è andata decisamente bene ma è stata uno sforzo psico-fisico notevole dal momento che, per due ore consecutive, ho dovuto concentrarmi al massimo in modo tale da consegnare un testo chiaro e preciso, con riferimenti di tipo pedagogico e didattico, su alcune situazioni che ho osservato durante il mio tirocinio.

La sera dell'11 giugno, vigilia del mio esame orale, sentivo i crampi allo stomaco per l'ansia e la tensione.

Poi sono entrata nella stessa aula in cui, solo alcuni anni prima, seguivo corsi di Letteratura italiana e di Poesia italiana del Novecento.

L'esposizione della mia lezione simulata è andata benissimo: i membri della Commissione si muovevano appena. 

In alcuni istanti, nei loro sguardi mi sembrava di rivedere l'attenzione e l'interesse di qualche mio alunno durante questo anno scolastico.

Ah già, dettaglio tutt'altro che trascurabile: accanto a me, durante l'esame orale, ho tenuto in una busta di nylon una parte dei pensieri e dei ricordi dei ragazzi.

Ho trascorso la sera con Matthias prima in un ristorante fantastico sul Lungadige e poi alle Torricelle, ai piedi di Castel San Pietro, all'imbrunire.


Questa settimana appena trascorsa è stata di totale decompressione a seguito di un anno scolastico veramente tosto ma ricco di gratificazioni e di emozioni.

Credo che per me sia appena iniziata una delle migliori estati della mia vita.

Quell'esito finale riportato a inizio post non mi è stato affatto regalato e rispecchia solo in parte ciò che sono come insegnante. È più che altro un indice di buone competenze.


Infatti quel numero, così vicino al massimo del punteggio attribuibile,  non ha legami con i sorrisoni dolci di certi miei alunni, con la stima che diversi colleghi hanno per qualche mio metodo d'insegnamento multimediale e creativo, con gli occhi commossi e al contempo grati dei ragazzini con difficoltà di attenzione ai quali ho fornito strumenti e indicazioni per apprendere.

D'altronde, i ragazzi che frequentano le scuole medie sono germogli marzolini mentre io sono una pianta con i primi frutti in pieno giugno.
Loro sono nella "primavera della vita" e io nell'estate, nella stagione della giovinezza matura, motivo per cui sono tenuta a responsabilizzarli e a divenire una guida, un faro che illumina il blu crepuscolare.



A me piace relazionarmi con i pre-adolescenti e vi confermo che, oggettivamente, sono portata.

Inoltre penso di aver acquisito, nel corso di quest'anno, buoni e validi strumenti per essere una figura educativa solida e di rilievo.

In questa prima settimana di ferie sono sorte polemiche e discussioni social a proposito della lunga pausa estiva degli studenti italiani e delle difficoltà di gestione di questo periodo, relativamente lungo, per le famiglie.

Nell'eventualità in cui venisse modificato il calendario scolastico o si decidesse di tenere le scuole aperte per alcune settimane nel periodo estivo, potrei anche dare disponibilità tra il 10 giugno e il 10 luglio, in particolar modo, negli anni in cui non sarò nelle commissioni d'esame (poi però ho il sacrosanto diritto di staccare dato che il mio è un lavoro, non è soltanto una passione). 

Ma a determinate condizioni:
  • Se il MIM si impegna a stanziare fondi consistenti per adattare l'edilizia scolastica alle estati torride che saranno sempre più frequenti.
  • Se potrò scegliere di lavorare, in quel mese estivo, su turni e in determinati giorni concordati con alcuni colleghi e con  educatori. (Ho e voglio avere una vita anch'io oltre la scuola!).
  • Se i genitori non pretenderanno che io spieghi la peste del Trecento, le disuguaglianze economiche del continente Europeo, il Congresso di Vienna del 1815, i paesaggi naturali e le contraddizioni sociali del Sudafrica. O peggio ancora, che non pretendano lezioni sui sonetti di Petrarca o su Pirandello o sull'Eneide, poema che nessun insegnante di Lettere riesce ad affrontare in prima media. Dovrei progettare attività come ad esempio risoluzioni di misteri storico-letterari, piccoli laboratori di letto-scrittura o enigmi geografici. Quindi non delle vere e proprie lezioni.
Quando ero ragazzina io esistevano principalmente due alternative: il Grest parrocchiale e i mini-club sportivi. Entrambi prevedevano costi molto accessibili.
Ora ho l'impressione che le iniziative estive siano molte di più e anche più istruttive, con animatori o adulti comunque meglio formati e più coordinati rispetto, ad esempio, agli animatori e ai responsabili di un Grest parrocchiale. 
Tuttavia i prezzi sono vertiginosamente aumentati.

I miei ragazzi... li rivorrei accanto a me in questo momento.
Sono stati parte della mia motivazione professionale.
Dovremmo, noi adulti, valorizzare i loro modi genuini, il loro potenziale. Dovremmo considerarli germogli e promesse, affinché ci permettano di comprendere che l'individualismo è un modus vivendi sterile e che è necessario, ora più che mai, progettare un'umanità futura con maggior solidarietà tra i popoli, meno disuguaglianze e più attenzione all'ambiente.
I dodicenni e i tredicenni non sono soltanto dei consumatori o degli utenti che aderiscono ad attività extra-scolastiche, sportive, artistiche. 
Terrò presente sempre anche questo aspetto, indipendentemente dall'Istituto in cui mi troverò.



Nessun commento:

Posta un commento

"SENTIERI PARTIGIANI"- P. MALAGUTI (II):

Ci sono altri passaggi piuttosto interessanti all'interno di Sentieri partigiani. 4) LA FINE DI BENITO MUSSOLINI: Nell'estate 2010,...