"THE DRAMA": film che decostruisce il mito della "coppia perfetta":
Io e Matthias abbiamo visto questo recentissimo film a metà aprile, dopo una cena in un ristorante indiano e dopo cinque mie ore di lezione in università inerenti all'area della Didattica delle mie discipline.
1) TRAMA E RIFLESSIONI:
Charlie, direttore di un museo ed Emma, commessa di una libreria, si conoscono nel bar di un quartiere di Boston.
Tra i due giovani coetanei si instaura subito una relazione romantica, quasi idilliaca.
La loro relazione sembra un'intesa perfetta: condividono interessi, attività e persino lo stesso gruppo di amici.
Due anni dopo il loro primo incontro li troviamo impegnati nei preparativi per il loro matrimonio.
Una sera i due fidanzati si incontrano in un pub con Mike, testimone delle loro nozze, e Rachel, designata come damigella d'onore.
La conversazione tra i quattro amici verte sulla confessione, a turno, delle peggiori azioni che ognuno di loro ha commesso durante l'adolescenza.
Mentre da un lato Mike ammette di aver approfittato della sua ex ragazza in modo tale che lei gli facesse da scudo durante l'attacco di un cane in Messico, Rachel racconta di aver chiuso in un armadio per tutta la notte il figlio dei suoi vicini di casa.
Charlie invece confessa di aver perseguitato un suo compagno di classe con pesanti atti di cyberbullismo.
Infine arriva il turno di Emma.
A quindici anni, rivela di aver pianificato una sparatoria a scuola ma di non averla mai attuata: è diventata sorda da un orecchio dato che teneva il fucile, sottratto di nascosto al padre, troppo vicino ad un orecchio mentre si esercitava in una foresta vicino a casa.
Inoltre, dopo aver visto che un'altra sparatoria aveva causato danni e paure nella sua stessa città, già nel pieno del liceo, Emma era diventata un'attivista contro le armi.
Questo ricordo del passato di Emma suscita una grande rabbia in Rachel: la storica amica di Charlie, infatti, è cugina di una ragazza rimasta ferita e paralizzata alle gambe a causa di una sparatoria a scuola.
Il "segreto" della protagonista insinua forti dubbi nella mente del suo promesso sposo che non vive più con gioia i preparativi per il matrimonio.
Ciò che mi ha profondamente colpita è stata soprattutto un'azione di Charlie: cancellare, su un file Word, la frase: "Emma, you're the kindest person I've ever known", compresa nel discorso che stava preparando in occasione del pranzo di nozze.
A questo punto, durante la proiezione, mi sono chiesta: per quale motivo una cattiva azione non realizzata, nel contesto sociale del film, pesa molto più di azioni meschine e oltremodo dispettose che sono state messe in atto per davvero? È così anche nella vita reale?
Charlie toglie dal suo discorso anche l'aggettivo "empatica".
Comunque, di fatto, è proprio Emma l'unica a non aver commesso nulla di male o di dannoso!
Mentre Charlie, Mike e soprattutto Rachel, si espongono con molta disinvoltura, Emma, a differenza loro, rivela con imbarazzo e con un po' di disagio quel che progettava di fare.
Credo sia la prima volta in cui mi capita di vedere un film nel quale i personaggi principali appartengono tutti alla "Generazione Zillennials", ovvero, gli attuali trentenni o quasi trentenni che, perlomeno in questa storia, idealizzano le loro relazioni d'amore, crollano non appena scoprono i lati oscuri e spiacevoli di chi amano o di chi credono di amare, giudicano in modo spietato e bieco le fragilità altrui (infatti Rachel tiene un discorso passivo-aggressivo per Emma durante il pranzo di nozze).
La nota positiva è che tutti i protagonisti sono ben incanalati in una strada lavorativa.
"Zillennial"= denominazione convenzionale che indica la mia micro-generazione nata tra la metà e la fine degli anni Novanta. Si tratta di attuali giovani-adulti che sono stati messi davanti ad un computer in età pre-scolare, la cui infanzia è stata contrassegnata dall'utilizzo di DVD (in compresenza con le video-cassette) ed Mp3 e la cui adolescenza è stata influenzata dalla diffusione dei social media e degli smartphone. Il nostro periodo universitario è stato pesantemente segnato sia dall'evidenza della crisi climatica che dalla pandemia di Covid-19 e le prime esperienze di lavoro dalla precarietà economica e da un contesto di "terza guerra mondiale a pezzettini": conflitto tra Russia e Ucraina e tra Israele e Iran.
Quando, la sera successiva all'incontro al pub, Emma e Charlie tornano sull'argomento, lei racconta per la prima volta al compagno di aver attraversato un periodo molto difficile da adolescente: una forma di depressione l'aveva spinta a cercare sul web molti video appartenenti ad una community che era solita praticare violenza mediante l'uso di armi.
Nel film sono presenti anche alcuni flashback che mostrano Emma come una ragazzina chiusa, cupa, non soltanto emarginata e derisa dai compagni di scuola anche per il colore della pelle, ma ignorata anche da due genitori che non si accorgono del disagio che sta vivendo.
La situazione cambia quando i compagni di classe le riconoscono, all'unanimità, la determinazione nel portare le loro ragioni agli insegnanti dopo un'assemblea di classe: è da questo momento che decidono di valorizzarla e di proporla rappresentante d'Istituto.
A partire da qui ho notato che Emma inizia a migliorare i propri comportamenti dato che si sente meno sola e meno incompresa.
Credo proprio che il tema principale di questo film sia il contrasto tra apparenza e verità: infatti, quando i personaggi di The Drama si rendono conto della complessità della realtà, emergono i loro forti limiti relazionali che o faticano ad accettare o non vogliono ammettere.
2) CONFRONTO CON "PERFETTI SCONOSCIUTI":
In "Perfetti sconosciuti" sette amici, tutti nella maturità dell'età adulta, accettano un gioco proposto da una di loro: condividere pubblicamente messaggi e chiamate (in vivavoce) e, durante una cena, i cellulari svelano infedeltà e doppie vite.
Solo alla fine lo spettatore scopre che il gioco non si è mai svolto, dato che Rocco, uno di loro, si rifiuta fermamente di attuarlo.
In ogni caso, i rapporti tra i personaggi sono fondati su bugie e ipocrisie.
In "The Drama" invece, a pochi giorni dal matrimonio, un dialogo a quattr'occhi mette alla prova la fiducia all'interno di una coppia.
Emma lancia l'idea di un gioco-sfida che consiste nel raccontare ciò che di peggio lei, il fidanzato e i suoi amici hanno commesso in passato e ciò comporta il deterioramento dei rapporti tra di loro.
3) IL FINALE DI "THE DRAMA": UN TOCCANTE SEGNALE DI SPERANZA?
Durante il pranzo di nozze emergono tensioni, liti anche violente e incomprensioni.
Quella che sarebbe dovuta essere la migliore giornata nella vita dei due protagonisti si rivela invece un disastro, durante il quale persino Emma scopre, tre giorni prima delle nozze, un tentato tradimento di Charlie con Misha, una collega di lavoro.
A me Charlie non è piaciuto come personaggio: innanzitutto per il fatto che, dal punto di vista degli affetti e dei rapporti, lo trovo ancora molto ancorato all'adolescenza.
Poi perché, pur essendo un giovane uomo di ampia cultura, dà ascolto ai propri istinti e ad alcune forti emozioni che non vengono mai bilanciate con realismo o con successivo distacco auto-ironico.
Però Charlie non tradisce. Si ferma nel momento giusto. E comunque, difende Emma pubblicamente durante il pranzo di nozze, dicendo con convinzione che la sua fidanzata non ha commesso nessuna sparatoria.
L'ultima scena vede i due giovani incontrarsi in una caffetteria, la sera stessa delle loro mancate nozze, per ripararsi da una pioggia battente.
Charlie è ferito a seguito di uno scontro con Blake, il marito di Misha.
Emma è bagnata fradicia e piangente.
Invece di affrontare direttamente il dolore e la delusione per ciò che è avvenuto, entrambi fingono di incontrarsi per la prima volta.
Ricominceranno?
Secondo me sì.
Lo penso anch'io, magari con più maturità e magari, accettandosi al di là dell'attrazione fisica e dei molti interessi in comune, come i corsi di ballo, la fotografia, i romanzi.





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